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29 settembre 2014 - Monossido di carbonio: attenti al killer d'autunno

Con il freddo arriva anche la necessità di scaldare le abitazioni
L'aria più frizzante di questi giorni indurrà molti di noi all'accensione degli impianti di riscaldamento o di altri mezzi di combustione produttori di calore.
Chiediamoci subito se abbiamo fatto i dovuti controlli annuali agli impianti.
Ogni anno è infatti fondamentale verificare l'adeguatezza dei sistemi di combustione, per evitare che il loro malfunzionamento provochi l'emissione nei locali che abitiamo del monossido di carbonio, inquinante estremamente pericoloso e talora mortale. Un tipico killer autunnale.
 "Con l'arrivo del freddo intenso spesso si verificano intossicazioni da monossido, dovute e malfunzionamento o non oculata gestione di sistemi di combustione quali caldaie, cucine, scaldabagni, caminetti, ecc... o alla carenza di un sistema efficiente di evacuazione dei gas - spiega Serena Lanzarini, medico igienista del Dipartimento di Sanità Pubblica. Se in condizioni ottimali il carbonio presente nel combustibile si combina con l'ossigeno dell'aria e viene trasformato nell'innocua anidride carbonica, quando la combustione avviene in carenza di ossigeno si forma invece il micidiale CO, un gas inerte, incolore, inodore, non irritante ma estremamente tossico. Il ridotto apporto di ossigeno agli organi provoca uno stato di asfissia dei tessuti, che colpisce maggiormente gli organi che necessitano di più ossigeno: il cuore ed il cervello."

Come evitare quindi pericolosi incidenti di questo tipo? "I fattori principali da tenere sotto controllo - spiega Stefano Giuntini, tecnico della prevenzione del Dipartimento di Sanità Pubblica - sono l'efficienza del sistema di evacuazione dei fumi (canale da fumo, canna fumaria, comignolo), la corretta ventilazione dei locali, la cubatura ed idoneità dei locali in cui è installato il generatore di calore, lo stato di manutenzione dell'impianto e l'utilizzo di mezzi di riscaldamento non a norma. E' fondamentale disporre di impianti termici sicuri, installati e controllati da installatori  abilitati, in grado di rilasciare le certificazioni di conformità alle norme di sicurezza. Quindi, è sempre consigliato evitare il "fai da te" anche per le stufe a pellets e legna che in questi ultimi anni, stanno vivendo un periodo di grande successo e per le quali in Italia l'installazione è "libera". Difatti l'istallazione corretta di una stufa può essere complessa e il suo utilizzo non è esente da rischi, anche gravi, per la salute. La parola d'ordine di questo inverno è calore piacevole ma con sicurezza. Affidiamoci quindi a un esperto - conclude Giuntini - che conosca le normative tecniche e di sicurezza in vigore, i Regolamenti Edilizi e di Igiene locali."

"I primi sintomi di intossicazione da monossido ¬ - riprende Lanzarini - sono generici e non facili da riconoscere: un leggero mal di testa, un po' di affanno, sensazione di vertigini, uno stato confusionale mentale, generici disturbi della vista, nausea, vomito. In seguito sopravviene la perdita di coscienza e di lì a poco la morte. In caso di sospetta intossicazione da CO il soccorso rapido è essenziale.  - conclude Lanzarini -  Areare l'ambiente, allontanare subito la persona colpita, facendo attenzione al contempo a non compromettere la propria incolumità e chiamare il 118, sono le azioni da mettere in atto immediatamente.".

 

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