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14 ottobre 2014 - Prevenzione al Cyberbullismo: gli Istituti superiori del territorio e lo Spazio Giovani dell'Ausl insieme in un progetto di educazione tra pari (Peer Education)

Recenti studi e ricerche indicano che il Cyberbullismo è un fenomeno in espansione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Le vittime, per paura o per vergogna, molto spesso non ne parlano e non denunciano agli adulti di riferimento, una piccola parte lo confessa agli amici più vicini, pochissimi ne parlano con i genitori o con adulti significativi. I/le ragazzi/e che subiscono violenza possono manifestare varie sfumature di disagio psicologico. A volte, invece, reagiscono alla violenza subita, assumendo comportamenti da cyberbullo.

A fronte del problema, lo Spazio Giovani dell'Azienda USL di Imola ha sviluppato per l'anno scolastico 2014/15 un progetto di prevenzione al Cyberbullismo, in collaborazione con alcuni Istituti Superiori del circondario imolese che hanno espresso il loro interesse per il progetto, quali il Liceo scientifico Canedi di Medicina, il CIOFS, il Liceo delle Scienze Umane Alessandro da Imola, l'Istituto Statale Tecnico Agrario "G. Scarabelli", l'Istituto d'Istruzione Superiore ITIS-IPIA "F. Alberghetti", l'Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente Chimico e Biologico "L. Ghini", l'Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici "Cassiano da Imola" e l'Istitutodi istruzione Superiore Tecnico "Paolini".

Il primo step del programma si è svolto il 12 settembre scorso, quando operatori del Consultorio Familiare e insegnanti degli Istituti sopra citati hanno partecipato a una giornata di formazione sul tema del Cyberbullismo con uno dei massimi esperti nazionali, il Dott. Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta dell'adolescenza dell'Istituto Minotauro di Milano e docente del Dipartimento di Psicologia, Università Milano -Bicocca.

Successivamente, il 9 ottobre, le psicologhe Dott.ssa Paola Ravaglioli, Coordinatrice dello Spazio Giovani dell'Ausl e Dott.ssa Erika Brusa, hanno incontrato i docenti ai quali è stata illustrata la formazione destinata ai gruppi di studenti volontari, selezionati dagli stessi insegnanti, che avranno il compito di facilitare e formare i gruppi classe all'interno dei vari istituti.

Questi giovani, per diventare "peer-educators", saranno impegnati in cinque incontri con le psicologhe del Consultorio Familiare al fine di sviluppare le conoscenze e le capacità relazionali necessarie all'utilizzo dello strumento strategico-educativo della Peer Education (educazione tra pari). Le ricerche hanno comprovato l'efficacia di questo strumento, non solo per trasmettere conoscenze ai propri coetanei, ma anche per produrre riflessioni critiche e cambiamenti. Si è pensato, quindi, di utilizzare questa metodologia per rendere protagonisti i ragazzi in un progetto che contrasti il fenomeno del Cyberbullismo.

Al termine dell'anno scolastico lo SpazioGiovani, gli Istituti scolastici e i ragazzi coinvolti procederanno a una pubblicazione sullo svolgimento del progetto. È auspicabile che tale sperimentazione venga ripetuta nel tempo per promuovere una cultura del rispetto più radicata, attraverso la partecipazione diretta al gruppo dei pari, in sinergia con i docenti e i professionisti dello Spazio Giovani.


 

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12 Aprile 2019
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