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Bilanci

Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio 2012

Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale

Nel presente paragrafo si procede all'analisi di indicatori volti a misurare la performance economica, finanziaria e patrimoniale dell'azienda per verificare come l'azienda si stia rapportando rispetto al vincolo di bilancio. L'obiettivo, inoltre, è di misurare e valutare  le modalità di impiego delle risorse disponibili. I dati economici dell'AUSL di Imola, sui quali sono stati costruiti gli indicatori proposti, sono desunti dal riclassificato del conto economico elaborato a livello regionale per gli anni 2010-2012. I dati finanziari sui quali sono costruiti gli indicatori sono desunti dagli schemi di bilancio d'esercizio con particolare riferimento al Rendiconto di Liquidità e sono volti a misurare la dinamica finanziaria dell'azienda e i tempi medi di pagamento. I dati patrimoniali per la definizione degli indicatori sono desunti dal riclassificato dello stato patrimoniale in chiave finanziaria, elaborato a livello regionale e da elaborazioni aziendali riferite agli investimenti.

 

Sostenibilità economica

Risultato netto dell'esercizio e incidenza dei risultati della gestione caratteristica e non caratteristica sul risultato netto.L'andamento dei risultati d'esercizio nel triennio 2010-2012 evidenzia un decremento fino al completo azzeramento nell'esercizio 2012 (Tabella 2.1).

 
 

Nel triennio 2010-2012 l'AUSL di Imola ha rispettato il vincolo di bilancio assegnato dal livello regionale e ministeriale. Infatti, nel 2010 e 2011 sono state rilevate perdite d'esercizio inferiori al valore degli ammortamenti netti non sterilizzati con un lieve avanzo, rispettivamente di 3 mila euro e 19 mila euro. Il 2012 evidenzia una situazione di pareggio di bilancio.
L'indicatore che segue è volto a misurare il contributo della gestione caratteristica e non caratteristica alla formazione del risultato d'esercizio, intendendosi per gestione caratteristica l'attività tipica di produzione sanitaria e per gestione non caratteristica l'attività che genera componenti di reddito finanziari, straordinari e le imposte.

 
 

Considerato che il risultato d'esercizio 2012 evidenzia una situazione di pareggio di bilancio, il rapporto tra risultato della gestione caratteristica (pari a € 1,947 milioni) e risultato netto d'esercizio (pari a 0) esprime un numero percentuale infinitesimo non rappresentabile in un grafico e tantomeno confrontabile con l'esercizio precedente. Pertanto l'indicatore viene espresso nel seguente modo: essendo il risultato della gestione caratteristica positiva e al contrario il risultato della gestione non caratteristica negativa, l'incidenza della gestione caratteristica sul risultato netto viene indicata con + 100%, mentre l'incidenza della gestione non caratteristica viene indicata con -100%. Tale risultato esprime la performance positiva aziendale che è dovuta interamente alla gestione caratteristica.
Dall'esame dell'indicatore (Grafico 2.2) è possibile esprimere delle considerazioni positive. Innanzitutto è necessario considerare che per il 2010 e il 2011 si misura il contributo della gestione caratteristica e non caratteristica al risultato netto d'esercizio che è rappresentato da una perdita d'esercizio, mentre nel 2012 si misura come  la gestione caratteristica e non caratteristica hanno contribuito al  raggiungimento del pareggio. Si assiste pertanto ad un'inversione di tendenza: nel 2010 si rileva un contributo positivo della gestione non caratteristica determinato in particolare dalla rilevazione di sopravvenienze attive; nel 2011 entrambi i risultati delle gestioni concorrono alla formazione della perdita d'esercizio, ma con una situazione più equilibrata in quanto il risultato di esercizio si avvicina sempre più al risultato derivante dall'attività tipica esercitata dall'Azienda Sanitaria; nel 2012 il pareggio di bilancio è interamente attribuibile alla gestione caratteristica, evidenziando un buona performance.

 
Peso della perdita dell'AUSL di Imola in RER e performance della gestione "tipica"

In Tabella 2.3 si sintetizzano due ulteriori indici comparativi di Bilancio, che mostrano:

 
  • il risultato netto d'esercizio dell'azienda in rapporto al risultato complessivo regionale, volto a misurare l'apporto della gestione aziendale alla performance complessiva del sistema regionale;
  • l'incidenza del risultato della gestione caratteristica sulle risorse disponibili per la  produzione aziendale volto a misurare il grado di capacità dell'azienda di coprire i costi caratteristici della gestione con i relativi ricavi disponibili, che rappresentano le risorse a disposizione dell'azienda per lo svolgimento della propria attività tipica.
 
 

Nel Grafico 2.4 viene rappresentata l'incidenza del risultato d'esercizio dell'AUSL di Imola  e l'incidenza del risultato d'esercizio complessivo delle aziende del gruppo di riferimento rispetto al risultato complessivo regionale.

 
 

Anche per l'indicatore preso in esame è necessario precisare che gli esercizi 2010 e 2011 esprimono l'incidenza del risultato aziendale e del gruppo di riferimento rispetto a un risultato complessivo regionale rappresentato da una perdita d'esercizio. In tale biennio, infatti, si evidenzia un miglioramento sia della performance aziendale che del gruppo di riferimento con una riduzione dell'incidenza che passa rispettivamente dal 3,9% al 3,8% e dal 33,9% al 26,5%.
Nel 2012 le aziende sanitarie della regione hanno chiuso i bilanci in condizioni di sostanziale pareggio, generando un risultato complessivo regionale positivo.
L'AUSL di Imola, evidenziando una situazione di pareggio di bilancio, misura un'incidenza al risultato complessivo regionale pari a 0, mentre per quanto riguarda il gruppo di riferimento delle Aziende Usl senza Azienda Ospedaliera sul territorio è possibile notare un contributo alla performance complessiva regionale pari al 52,3%.

 
Analisi per Fattori Produttivi

Gli indicatori che seguono analizzano i fattori produttivi impiegati nel processo produttivo dell'azienda e si propongono di misurare:

 
  • il grado di assorbimento delle risorse a disposizione, articolate per fattori produttivi impiegati nel processo di produzione rispetto ai ricavi disponibili;
  • la composizione percentuale dei costi per fattori produttivi rispetto al consumo totale annuo aziendale.
 

In Tabella 2.5 si riporta l'incidenza dei vari fattori produttivi impiegati sui ricavi disponibili dell'azienda a confronto con la media regionale del gruppo di riferimento. Coerentemente a quanto verificatosi a livello regionale, nel triennio preso in esame, il costo del lavoro e dei servizi dell'AUSL di Imola evidenzia il maggior assorbimento di risorse disponibili.

 
 

Anche in questo caso è possibile esprimere delle considerazioni positive, in quanto l'AUSL di Imola evidenzia un trend decrescente, a significare che il grado di assorbimento dei ricavi disponibili per fattori produttivi impiegati nel processo produttivo dell'azienda è inferiore rispetto agli esercizi precedenti. In particolare la percentuale complessiva di assorbimento dei fattori produttivi rispetto ai ricavi disponibili dell'AUSL di Imola evidenzia una inversione di tendenza rispetto al biennio precedente, ma anche rispetto la media regionale. Nel 2012 il valore complessivo del grado di assorbimento dei ricavi disponibili determinato dall'impiego dei fattori produttivi è inferiore al 100%, perché il totale dei costi a gestione diretta trova interamente copertura nei ricavi disponili.
L'AUSL di Imola evidenzia una performance migliore rispetto agli esercizi precedenti, ma anche rispetto alla media del gruppo regionale di riferimento (99,1% contro 99,6%).

Si evidenziano i principali interventi 2012 sui fattori produttivi impiegati:

Costo del lavoro. Nel triennio preso a riferimento l'incidenza percentuale evidenzia un trend in decremento grazie alle azioni di contenimento della spesa poste in campo, oltre che dagli effetti derivanti dall'applicazione delle disposizioni di legge previste dall'art. 9 del D.L. 78/2011, con particolare riferimento alla rideterminazione dei fondi del personale. Nel 2012 sono stati rispettati gli obiettivi di governo delle risorse umane previsti dalla DGR 653/2012 aventi ad oggetto "linee di programmazione 2012", con particolare riferimento alla limitazione della copertura del turn over al 90% e alla riduzione della spesa per il personale di 1 punto percentuale rispetto alla spesa relativa al Bilancio di esercizio 2010. Complessivamente nel triennio sono stati risparmiati oltre 1 milione di euro sul costo delle risorse umane.

Servizi. Sui servizi sanitari sono concentrate le maggiori azioni di contenimento della spesa. La spesa farmaceutica ha subito una riduzione nel triennio in esame di circa 4 milioni di euro, grazie all'abbassamento dei prezzi dei generici, alle scadenze brevettuali e alle azioni messe in campo dall'azienda sull'appropriatezza prescrittiva. I costi per prestazioni di degenza da ospedali privati si sono ridotti nel triennio per circa 1 milione di euro. Sui costi per servizi in convenzione si sono realizzati risparmi nel corso del triennio per circa 1,3 milioni di euro in particolare per interventi legati all'area della Salute Mentale.

Beni di consumo. In continuità con gli esercizi precedenti, il grado di assorbimento dei ricavi disponibili per beni di consumo presenta un livello inferiore alla media regionale del gruppo di riferimento, evidenziando una buona performance dell'AUSL di Imola.

Beni strumentali. Nel triennio preso in esame, si evidenzia un trend in diminuzione determinato dal fatto che i Piani degli Investimenti 2011 e 2012 risultano quasi interamente finanziati da Contributi in Conto Capitale con la conseguenza che gli ammortamenti 2011 e 2012, derivanti dagli investimenti 2011 e 2012, sono stati per la maggior parte sterilizzati.

Costi amministrativi e generali. I fattori produttivi in questione sono stati oggetto di una diversa contabilizzazione da imputarsi all'applicazione delle nuove disposizioni del D.Lgs. 118/2011, in ordine agli accantonamenti delle somme di parte corrente non utilizzate nell'esercizio di competenza, alla valutazione dello stato dei fondi per rischi ed oneri ed agli accantonamenti per interessi moratori.
In Tabella 2.6 si propone di analizzare le stesse categorie di fattori produttivi, analizzate nell'indicatore precedente, rispetto al consumo totale delle risorse impiegate dall'azienda.

 
 

Analogamente all'indicatore precedente, nel periodo preso in esame, i costi per l'erogazione di servizi sanitari e i costi per il lavoro rappresentano la percentuale di maggiore rilievo sul totale dei costi per fattori produttivi impiegati.

 
Fondo per la non autosufficienza (FRNA)

I ricavi relativi all'FRNA derivano dalle delibere di finanziamento regionale e dall'utilizzo delle risorse residue del 2011 e corrispondono al piano di utilizzo del FRNA, approvato dalla Giunta del Circondario sul quale si fornisce un approfondimento in Sezione 3 par. 3.2.1. La disponibilità del fondo è costituita da € 13.020.396 di contributi regionali, da € 165.068 di contributi derivanti dal Fondo Nazionale Non Autosufficienza e da € 1.673.992 di residui degli anni precedenti, oltre a € 1.497 insussistenze del passivo ordinarie.

 
 

Il Bilancio separato del FRNA evidenzia per l'AUSL di Imola, nel 2012, una spesa pari a € 13.593.757. Considerando le aree di intervento, la spesa risulta così distribuita:

 
  • € 9,675 milioni, corrispondenti al 71,2% della spesa complessiva sono imputabili all'area "anziani",  di cui 1,254 milioni di euro destinati all'assegno di cura;
  • € 3,363 milioni, corrispondenti al 24,7% della spesa complessiva sono imputabili all'area "disabili", di cui € 54 mila per assegni di cura a disabili e € 120 mila per assegni di cura per gravissime disabilità acquisite;
  • € 556 mila, corrispondente al restante 4,1% della spesa complessiva, riguardano interventi trasversali per anziani e disabili, quali contributi per l'adattamento domestico e per l'autonomia nell'ambiente domestico.
 

I residui del 2012 ammontano a complessivi € 1.267.197 di cui € 1,158 milioni per FRNA e € 108 mila per FNA.

 

Sostenibilità finanziaria

Gli indicatori che seguono si pongono l'obiettivo di esprime la dinamica finanziaria dell'azienda, attraverso la rappresentazione sintetica delle entrate e delle uscite dei mezzi monetari intervenuti nel periodo e i tempi medi di pagamento dei debiti verso i fornitori.
Il primo indicatore si desume dallo schema del Rendiconto di Liquidità, attraverso una rappresentazione sintetica dei risultati delle varie gestioni, come rappresentato in Figura 2.8.
Considerato che il D.Lgs. 118/2011 ha modificato lo schema di Rendiconto finanziario, al  fine di esprimere un confronto omogeneo dei dati nel triennio preso a riferimento, si è proceduto a una riclassificazione dell'esercizio 2012, secondo quanto previsto dagli schemi di bilancio regionali adottati nell'esercizio 2010 e 2011.

 
 

L'andamento negli esercizi evidenzia una situazione di carenza di liquidità in tutti i periodi presi a riferimento, con alcune differenze determinate principalmente dall'andamento dei risultati delle gestioni, degli investimenti e dei finanziamenti.
Il valore delle disponibilità liquide iniziali e finali evidenzia un valore negativo determinato dall'anticipazione di tesoreria a cui l'azienda ricorre per far fronte al pagamento di debiti verso fornitori. Il risultato della gestione corrente a fine esercizio 2012 evidenzia un risultato positivo pari a € 4,625 milioni. Il flusso di gestione corrente è determinato da voci che costituiscono costi e ricavi non monetari, ossia  costi e ricavi che pur incidendo sul risultato economico di esercizio non danno origine a esborsi o introiti monetari. Inoltre, sono ricompresi in tale flusso le variazioni dei debiti e crediti non riferiti ad operazioni di investimento. In particolare si tratta:

 
  • del risultato d'esercizio pari a 0, in quanto l'azienda ha rispettato il vincolo del pareggio di bilancio, così come definito nella DGR 653/2011 avente ad oggetto "Linee di programmazione 2012";
  • degli ammortamenti, pari a 7,655 milioni di euro; rappresentano costi che hanno concorso alla formazione del risultato di esercizio, ma che non hanno e non avranno esborso monetario, generando pertanto risorse a beneficio della gestione corrente;
  • degli utilizzi di contributi in conto capitale, pari a 3,8 milioni di euro; sono determinati dalle sterilizzazioni degli ammortamenti e rappresentano ricavi non monetari che concorrono alla formazione del risultato d'esercizio, senza generare movimenti monetari, assorbendo risorse;
  • dei fondi per premio operosità medici SUMAI e per rischi ed oneri futuri; sono rappresentati dagli accantonamenti di competenza 2012 al netto degli utilizzi effettuati nel 2012 e presentano complessivamente un valore di 1,452 milioni di euro. In particolare, hanno contribuito a tale risultato le quote di contributi in conto esercizio inutilizzate, che per effetto delle nuove disposizioni, di cui all'art. 29 del D.Lgs. 118/2011 in vigore dal 2012, devono essere accantonate in apposito fondo, mentre negli esercizi precedenti venivano riscontate.
 

I debiti evidenziano una diminuzione di circa 9,4 milioni di euro. Tale variazione  è correlata alla riduzione dei crediti (-8,8 milioni di euro) in particolare verso Regione. Infatti, grazie alle rimesse straordinarie erogate dalla regione nel corso del 2012 (DGR 295/2012 e DGR 740/2012) è stato possibile pagare maggiori mensilità ai fornitori e conseguentemente ridurre i tempi di pagamenti.
Il risultato della gestione extracorrente evidenzia un saldo negativo pari a 3,241 milioni di euro ed è determinato dagli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2012 che riflette il piano degli investimenti 2012 e dai movimenti di Patrimonio Netto per effetto dell'incremento di contributi in conto capitale e degli incassi avvenuti nel corso del 2012, a seguito delle richieste di liquidazione degli stati di avanzamento dei lavori eseguiti.
In Tabella 2.9 si riportano i tempi medi di pagamento delle principali categorie di fornitori nel periodo 2010-2012. Tale indicatore va letto in correlazione con l'indicatore precedente, che esprime la dinamica finanziaria dell'azienda e le cause che hanno portato a generare più o meno risorse nei periodi presi in esame. I tempi medi di pagamento evidenziano un andamento crescente nel biennio 2010-2011 e decrescente nel 2012, in quanto, grazie alle rimesse straordinarie erogate dalla Regione Emilia Romagna, nel corso del 2012, è stato possibile ridurre i tempi di pagamento dei fornitori per beni e servizi.

 
 

Sostenibilità patrimoniale

Gli indicatori che seguono sono volti a misurare la solidità patrimoniale dell'azienda attraverso l'esame della struttura degli investimenti, delle dinamiche che caratterizzano gli stessi, dei finanziamenti aziendali e delle relazioni che intercorrono tra investimenti e finanziamenti.
A tal fine si è fatto riferimento al riclassificato in chiave finanziaria, elaborato dalla Regione, che esprime i valori in base al tempo di realizzo monetario.
In Figura 2.10 si riporta una sintesi dei dati tratti dallo Stato Patrimoniale riclassificato dalla RER.

 
 

Per quanto riguarda l'AUSL di Imola, l'esercizio 2012, evidenzia un miglioramento della struttura patrimoniale con un incremento dell'incidenza del Patrimonio Netto. Le cause sono da ricercarsi, in parte nel risultato d'esercizio 2012 in pareggio e quindi nell'arresto dell'accumularsi di perdite d'esercizio autorizzate dalla Regione, che hanno comportato negli esercizi scorsi una riduzione del Patrimonio Netto, e in parte dall'incremento di contributi in conto capitale avvenuti nel corso del 2012 a seguito dell'applicazione delle disposizioni contenute nell'art. 29 del D.Lgs. 118/2011 che prevede l'iscrizione nell'ambito di specifici conti di patrimonio netto dei contributi in conto capitale di cui all'art. 20 della L. 67/88 ed ex art. 36 L.R. 38/2002.
Analogamente la rappresentazione dei contributi in conto capitale riferiti a finanziamenti disposti esclusivamente dalla Regione sono stati contabilizzati a Patrimonio netto sulla base della notifica della Determina regionale di ammissione al finanziamento. Di seguito si presenta il prospetto riepilogativo degli investimenti realizzati nel 2012 e delle relative fonti di finanziamento.

 
 

Il grafico mostra come il 70% della copertura finanziaria derivi da contributi in conto capitale, il 9% da mutuo, il 3,7% da contributi in conto d'esercizio ex D.Lgs. 118/2011 e il 3,7% da finanziamenti vincolati / finalizzati. L'acquisizione mediante donazioni e finanziamenti privati copre complessivamente il 13,7% della spesa per investimenti dell'anno 2012.

 

Pubblicato il
07 novembre 2013


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019

Ultimo aggiornamento
11 dicembre 2014

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