1. Vai ai contenuti
  2. Vai al menu principale
  3. Vai al menu di sezione
  4. Vai al footer
testata per la stampa della pagina
Home /
condividi

Contenuto della pagina

19 settembre - Incontro "La malattia di Alzheimer. Il sentire del malato, nuova frontiera della relazione"

Anche quest'anno l'Associazione Alzheimer Imola, in collaborazione con l'Azienda Usl di Imola e grazie alcostante supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, ha scelto didedicare la Giornata Mondiale dell'Alzheimer alla formazione degli operatori edei famigliari dei malati.
La demenza è una malattia in grande incremento, sia per il prolungamentodella vita ed il progressivo invecchiamento della popolazione, che per imiglioramenti delle capacità diagnostiche e della sensibilità delle famiglierispetto ai sintomi.
Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2015 stima su scala mondiale oltre 9,9milioni di nuovi casi all'anno: nel 2030 saranno affette da Alzheimer 74,7 milionidi persone nel mondo.
Nel territorio dell'Ausl di Imola sono stimati 350 nuovi casi l'anno,oltre 1500 sono i malati di demenza. Dati che dimostrano come non sia esageratoconsiderare questa malattia una vera emergenza di salute pubblica.

Garantire una qualità della vita accettabile al paziente e alla famigliaè uno degli obiettivi fondamentali che il servizio pubblico condivide conl'Associazione Alzheimer Imola e per questo, ogni anno, Associazione ed AziendaUsl collaborano per fornire nuove informazioni e competenze ad operatori,famigliari e cittadini interessati.
Il tema scelto la XXI edizionedella Giornata dedicata alla malattia di Alzheimer è "Il sentire del malato,nuova frontiera della relazione".
Una tematica particolarmenteimportante per i care givers, le persone che ogni giorno vivono accanto aimalati e li assistono, perché richiama ad un nuovo modo di interagire con lapersona demente basata sulla possibilità di imparare ad accogliere evalorizzare le possibilità insite nella sua stessa fragilità.

Relatrice principale del seminario è infatti Letizia Espanoli,formatore nell'area della demenza, della non autosufficienza, del morire,dell'etica ed esperta di gestione di risorse umane, che ha concettualizzato la sente-menza."Noi crediamo nella presenza indissolubile del"nocciolo" vitale ed autentico racchiuso in ciascunapersona affetta da demenza e quindi ci impegniamo a svelarlo con curiosità,custodirlo con delicatezza e onorarlo con forza - spiega la Espanoli, chepresenterà anche idee, esercizi ed intuizioni per vivere al meglio la relazionecon la persona affetta da demenza.Interverranno inoltre MariangelaBianconcini, psicologadell'Ausl di Imola il cui servizio collabora quotidianamentecon il Centro disturbi cognitivi e che tratterà il tema delle emozioni e dellarelazione sotto l'aspetto neuro scientifico e terapeutico ed Annalisa Rosa,psicologa dell'Associazione Alzheimer Imola, che spiegherà il lavoro disupporto alle famiglie che viene quotidianamente svolto dall'Associazioneimolese.
"Lanostra Associazione ha l'obiettivo di supportare concretamente malati,famigliari ed operatori sanitari per tutto quanto riguarda la malattia diAlzheimer - spiega la Presidente dell'Associazione Alzheimer Imola, BonaSandrini - Ormai da tempo dedichiamo la Giornata Mondiale dell'Alzheimer adiniziative formative ed informative, che possano essere di aiuto sia
agli operatori sanitari esociali che a vario titolo assistono queste persone, che alle tante famiglieche quotidianamente e con grande fatica si prendono cura dei loro cari. Lofacciamo cercando sempre la massima sinergia con le altre forze del territorio:la nostra Azienda sanitaria, l'ASP e le strutture che assistono i malati; laFondazione Cassa di Risparmio di Imola che non ci ha mai fatto mancare ilproprio fondamentale supporto e chiaramente il Comune di Imola. Sono numerosele attività che il territorio esprime per questi malati ed il seminario annualeè anche un momento per incontrarci tutti e fare il punto della situazione,ricordare ai cittadini che questo problema esiste e andrà sempre piùestendendosi, raccontare ed ascoltare le novità. Per questo ci apriamo anche a contributiesterni, chiamando a relazionare esperti nei vari settori e guardando coninteresse ad iniziative di altri territori, anche per valutarne insiemel'esportabilità. Crediamo che solo mettendo in rete tutte le energie si possadavvero garantire servizi importanti e invitiamo tutti a fare parte di questacomunità di energie".

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO