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16 ottobre - Ad Imola i professionisti della sanità bolognese fanno il punto sui progressi nel trattamento del tumore della mammella

la platea
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Una vasta platea di professionisti sanitari operanti nei settori di oncologia, chirurgia, anatomia patologica, radiologia, radioterapia e medicina nucleare, si è raccolta oggi al Santa Maria della Scaletta di Imola per partecipare al convegno "Progressi nel trattamento del tumore della mammella", organizzato dal Direttore della UOC di Oncologia Antonio Maestri e dal responsabile della Breast unit Chirurgica Paolo Antonino Riccio.

Un appuntamento scientifico, ma anche un'ulteriore occasione per parlare di reti cliniche tra le Aziende sanitarie dell'area metropolitana bolognese.

In apertura del convegno sono infatti stati la Direttrice dell'Ausl di Imola Maria Lazzarato, il Direttore dell'Azienda Ospedaliera Universitaria S. Orsola Malpighi Mario Cavalli e il dirigente del presidio dell'Ausl di Bologna Andrea Longanesi a sottolineare l'importanza dell'integrazione, della multiprofessionalità e della costruzione di reti cliniche che travalichino i confini territoriali e permettano a chiunque abbia bisogno di accedere ai servizi di entrare all'interno di un percorso univoco e di massima qualità. Per quanto riguarda lo screening mammografico questa garanzia di omogeneità dei percorsi viene consolidata da un  coordinamento sovra-aziendale di area metropolitana, affidato dal 1 ottobre scorso all'Unità Operativa di senologia dell'Ausl di Bologna guidata dal dr. Gianni Saguatti.

"In Italia il tumore al seno registra 42mila nuovi casi all'anno: oggi 1 donna su 13 è a rischio tumore, ma dagli anni '80 la mortalità è in continua diminuzione, con un numero crescente di donne che arriva alla guarigione e con un'aspettativa di vita in costante aumento grazie all'efficacia dello screening e a terapie sempre più mirate - spiega Antonio Maestri, direttore dell'UOC di Oncologia dell'Ausl di Imola - Il trattamento del tumore della mammella sta diventando sempre più complesso e il bisogno di lavorare in gruppo è crescente. Il lavoro di squadra permette di scegliere il trattamento più adeguato per la singola persona e il tempo giusto per intervenire e la squadra è formata da professionisti di diverse discipline della stessa azienda, ma anche da professionisti di altre aziende con cui si lavora in rete".

 "Negli ultimi decenni il trattamento chirurgico del carcinoma mammario è diventato sempre più conservativo - dr. Paolo Riccio, responsabile della chirurgia senologica di Imola (Breast unit) - La chemioterapia neoadiuvante si è sviluppata anche con l'intento di ridurre le dimensioni del tumore ed evitare così l'asportazione completa della mammella a favore di un'asportazione parziale. Non va poi dimenticato il tema della ricostruzione mammaria, che è molto importante per il recupero della qualità di vita della donna operata e su cui ad Imola operiamo da tempo, anche grazie alla sempre più consolidata collaborazione con i chirurghi plastici del S. Orsola che operano insieme a noi nella nostra struttura".

 
 
 
platea e relatore
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platea 2
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Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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