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18 gennaio - Spending review: revisioni al contratto di fornitura dei pasti dell'Ausl di Imola

Anche quest'anno alle Aziende sanitarie pubbliche viene richiesto uno sforzo di riduzione della spesa corrente attraverso una revisione dei contratti per beni e servizi.

Così l'art.9 ter del decreto legge 78/2015, convertito nella Legge 125/2015 dell'agosto scorso che imponeva alle amministrazioni sanitarie di attivarsi per proporre ai fornitori una rinegoziazione  dei contratti in essere che riducesse i prezzi unitari di fornitura e/o i volumi di acquisto, al fine di conseguire un risparmio complessivo di spesa del 5% annuo.

L'Azienda Usl di Imola, unitamente alle altre aziende sanitarie di Area Vasta, ha quindi avviato le procedure di rinegoziazione, in particolare con rimodulazioni dei servizi di supporto che non hanno impatto sull'assistenza sanitaria, ottenendo una previsione di riduzione annua della spesa significativa, di circa 150mila euro.

Il cambiamento più significativo per i cittadini ricoverati riguarda infatti l'offerta di acqua in bottiglia ai pasti, che dal 1 febbraio 2016 passa dalla consueta dotazione giornaliera di 1 litro a quella di ½ litro, che sarà consegnato con il vassoio del pranzo. Una scelta che, oltre ad andare incontro alla richiesta normativa, risulta di basso impatto considerando che molto spesso i pazienti ricoverati non utilizzavano completamente la dotazione giornaliera. In ogni caso, per i primi mesi dall'attivazione della nuova modalità, i reparti saranno dotati di una fornitura extra di acqua per garantirla al bisogno a chi ne facesse richiesta. 

Anche per gli operatori interni non si sono operate scelte di riduzione delle portate o della qualità-quantità dei cibi offerti, ma è in fase di valutazione la chiusura del servizio di mensa interno dell'ospedale S. Maria della Scaletta (fino ad oggi aperto 365 giorni l'anno) nelle giornate di festività riconosciuta: 1 e 6 gennaio, Pasqua e Lunedì Santo, 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno, 13 e 15 Agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre. 13 giornate in totale in cui il servizio è utilizzato da un numero molto limitato di operatori.

Considerando quest'ultima opzione, rispetto alla quale è in atto un'informativa ed un confronto con le Organizzazioni Sindacali aziendali, l'operazione nel suo complesso garantirebbe nel 2016 un risparmio di circa 35mila euro.

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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