
Progetto Alcool/Lavoro
La regione Emilia Romagna, basandosi su un lavoro dei Servizi Dipendenze Patologiche e Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'Ausl di Modena ha elaborato un progetto sulla prevenzione dei problemi legati al consumo di alcolici eccessivo, tale da essere considerato un fattore di rischio per la salute.
E' stato elaborato un progetto mirato per la realizzazione sulla prevenzione dei problemi legati al consumo di alcolici eccessivo. Con l'ausilio della Legacoop si è individuata una ditta che ha confermato la sua adesione a questa ricerca/intervento con cui si sta sviluppando questo progetto. Lo strumento focale è rappresentato da un questionario anonimo di auto-valutazione sugli stili di vita, che permetterà di raccogliere dati, oltre che opinioni e percezioni, sui comportamenti legati al consumo di alcool, specialmente nell'ambito lavorativo.
Il Questionario che è stato spedito ai dipendenti nel mese di giugno, verrà riconsegnato in Luglio e successivamente elaborato dal gruppo del PPS.
Le interviste semi-strurate sono già state effettuate e sono in corso di elaborazione dagli specialisti del servizio oncologio.
Mobility Manager scolastico
I Mo Ma junior hanno raccolto i questionari (su 196 hanno risposto ben 184) e l'elaborazione delle risposte ha fornito una mappa interessante sulle abitudini degli studenti e sulla loro percezione dell'inquinamento dell'aria e degli incidenti stradali.
La provenienza dei ragazzi - per metà imolese (52%) e per l'altra metà da tutto il Circondario - ha evidenziato modalità di spostamento ecocompatibili, legate nel primo caso all'uso della bicicletta (23% con bella stagione) e nel secondo all'uso del mezzo pubblico (autobus, 42% con bella stagione). E' la cattiva stagione a modificare percettibilmente il comportamento in favore dell'auto e la questione riguarda i residenti a Imola. La possibilità poi di sostituire la bicicletta con un motorino è alla porte (oggi 17% con bella stagione), un fattore da ricondurre all'età dei giovani e alla disponibilità economica delle famiglie.
Una riflessione importante che è stata fatta in ogni classe insieme all'insegnante ed a un rappresentante del PPS, con i quali i dati complessivi della ricerca sono stati valutati e discussi per favorire una sensibilizzazione sui possibili stili di vita, ovvero sull'incidenza delle scelte di comportamento individuale. Un'occasione anche per rispondere a quel 50% di ragazzi che già si dimostra preoccupato per lo stato dell'aria e degli incidenti, per informare quell'11% che vede il problema solo riferito alle grandi città e quel 28% che sente un'impotenza nel contribuire ad una soluzione.
Il quadro generale dei risultati ha stimolato poi la divisione di ogni classe in due gruppi di lavoro - residenti a Imola e fuori Imola - guidati dai Junior Mobility Manager, al fine di segnalare problemi di spostamento specifici ed avanzare le prime proposte di miglioramento alla direzione della scuola e al PPS. Sono emersi tratti comuni, come ad esempio, nel gruppo dei residenti a Imola, la necessità di modificare gli accessi all'Istituto e regolare parcheggi per i motorini, cercando di agevolare chi utilizza la bici, mentre nel gruppo dei residenti fuori Imola, sono state evidenziate soprattutto le carenze dei servizi di trasporto pubblico: affollamento autobus, costi e mancanza di tettoie di riparo alla fermate.
Con i dati ottenuti è stato elaborato un opuscolo.
E' stata organizzata una conferenza stampa e televisiva dove erano presenti i rappresentanti del PPS, il Preside e gli Assessori alla Mobilità e all'Ambiente, gli stessi Mo Ma Junior hanno presentato i risultati raggiunti del progetto ai giornalisti della stampa locale.
Si è partecipato come relatori con gli studenti Mobility Manager Junior ad un aggiornamento docenti presso l'Istituto Alberghetti.
Il PPS ha partecipato alla festa d'istituto di fine anno scolastico con materiale informativo, ed anche in questa occasione gli allevi delle altre classi, genitori, insegnati, ed ex studenti, hanno dimostrato molto interesse.
Questo è stato un primo approccio al tema, che continuerà nel prossimo anno per dare continuità ad un processo di cambiamento culturale che può e deve accompagnare la crescita di questi ragazzi, potenziali promotori di una mobilità sostenibile con i propri pari e in famiglia.
Il valore dell'iniziativa promossa dal Piano per la Salute risiede nella cura di un'esperienza pilota, circoscritta e riproducibile che può essere sperimentata anche in altri istituti scolastici.