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16 marzo - La Pediatria di Imola e l'Istituto comprensivo n. 2 di Imola partecipano ad una ricerca internazionale sui disturbi gastrointestinali in età pediatrica

Napoli, Messina, Foggia ed Imola. Sono questi i 4 centri italiani che aderiscono allo studio di ricerca multicentrico sui Disordini Gastrointestinali funzionali in età pediatrica (DFGI), promosso dalla Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (ESPGHAN), con l'obiettivo di indagare la prevalenza di questi disturbi (in particolare la sindrome del colon irritabile e la stipsi cronica funzionale) in bambini e ragazzi da 4 a 17 anni, in vari paesi europei e del bacino del mediterraneo.

A seguito dell'approvazione dal Comitato etico del centro pilota di Napoli e di quello di Bologna-Imola, sono circa 600 i questionari in distribuzione a genitori e studenti dell'Istituto Comprensivo n. 2 di Imola, che ha aderito con grande disponibilità alla richiesta della UOC di Pediatria e Nido dell'Ausl di Imola di partecipare a questa importante ricerca.

"Ci sentiamo onorati per la richiesta di collaborare a questo studio che ci è arrivata dalla Professoressa Annamaria Staiano dell'Università di Napoli, centro pilota della ricerca, con cui sono attive da anni collaborazioni scientifiche - spiega la dr.ssa Sandra Brusa, pediatra della UOC di Pediatria e Nido e responsabile scientifica locale dello studio - Imola è infatti la sola città del centro-nord Italia che aderisce, sia per la riconosciuta ed intensa attività del nostro reparto nel settore della gastroenterologia pediatrica, che  per la disponibilità che abbiamo subito raccolto da parte dell'Istituto comprensivo n. 2, della dirigente scolastica professoressa Ernestina Spiotta, e dei professori che abbiamo incontrato per illustrare il progetto".

I disturbi funzionali gastrointestinali (DFGI) comprendono diverse entità cliniche caratterizzate da sintomi gastrointestinali, cronici o ricorrenti, non correlati ad una malattia organica, biochimica o strutturale e, in età pediatrica, rappresentano oltre il 50% delle consultazioni nella pratica gastroenterologica pediatrica e dal 2% al 4% di tutte le visite pediatriche generali di routine.

"Una ricerca su questo tipo di disturbi è estremamente importante, sia a livello scientifico che per affrontare al meglio la pratica clinica quotidiana - spiega il dr. Marcello Lanari, direttore della UOC di Pediatria e Nido dell'Ausl di Imola - Nonostante la diffusione di criteri scientifici condivisi, che indirizzano l'approccio diagnostico a questi disturbi, esiste ancora una notevolmente variabilità da paese a paese, probabilmente a causa di diversi fattori, come, ad esempio, le abitudini culturali ed esistono pochissimi dati sulla loro frequenza nella popolazione pediatrica.

Attualmente, le diagnosi di DFGI vengono fatte solo dopo lo svolgimento di molte indagini, spesso inappropriate, con conseguenze negative in termini di ansia e di salute del paziente e con costi elevati per il sistema sanitario. Ad Imola siamo sempre stati molto attenti a questi temi, anche grazie alla professionalità della dr.ssa Brusa che è coordinatrice della nostra  gastroenterologia pediatrica ed ha una lunga esperienza clinica e di ricerca in questo settore.

La ricerca comporta la compilazione di questionari anonimi da parte dei ragazzi più grandi e da parte dei genitori dei più piccoli, che sono in distribuzione da oggi e fino alla fine della settimana, in tutte le classi dell'Istituto comprensivo n. 2. "Speriamo vivamente che i ragazzi e i genitori aderiscano a loro volta alla ricerca, in modo da raccogliere i dati necessari sul territorio - conclude la dr.ssa Brusa - in seguito i questionari saranno inviati a Napoli per l'elaborazione ed i risultati saranno pubblicati e diffusi".

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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