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10 Maggio - Donazione "Io Vivrò" per l'Ausl di Imola e in ricordo di Gian Luca Fantelli

Martedì 10 maggio, alle ore 9,30, presso la direzione generale dell'Ausl di Imola si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della donazione effettuata da  "Io Vivrò Onlus" (associazione di volontariato attiva nella raccolta fondi e nel supporto di persone affette da SLA) nei confronti dell'Ausl di Imola.

Il direttore dell'Ausl di Imola Andrea Rossi ha ringraziato l'Associazione Io Vivrò per il costante impegno nel supporto dei servizi aziendali che si occupano delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica ed ha ricordato il primo incontro con Gian Luca Fantelli, fondatore della Onlus, avvenuto nel maggio 2011, quando il cantautore tenne un concerto a Castel San Pietro Terme durante il quale fu donato all'Ausl di Imola un comunicatore del valore di 5mila euro. Nel 2014 l'Azienda ha poi ricevuto un'ulteriore donazione di ausili del valore di 3mila euro ed oggi è stata presentata la recente donazione destinata alla UOC di Medicina Riabilitativa dell'Ausl di Imola ed in particolare al Centro Ausili, che si compone di 2 letti con regolazione elettrica, 1 seggiolone polifunzionale che consente la posizione seduta di persone con problemi di controllo del capo e del tronco, munito di tavolo per il trasporto di eventuali respiratori in uso all'assistito, 1 Tablet dotato di software per vocalizzazione, compatibile con l'installazione di varie griglie di tastiere con predizione di parola e sintesi vocali ed un  campanello di chiamata con buddy button, del valore di 4mila euro.

Il presidente di "Io Vivrò Onlus", Paolo Sartiani, ha ripercorso alcune tappe della vita dell'Associazione (fondata da Fantelli nel 2006 a seguito della diagnosi di SLA), che si occupa del supporto delle persone affette da questa malattia rara, oltre che di iniziative benefiche nel settore dell'infanzia, tra cui alcune adozioni a distanza.  Sartiani ha ribadito la necessità di integrazione tra le associazioni dei malati e le istituzioni che si occupano della presa in carico della malattia, sottolineando che nel caso della SLA i malati sono "invisibili", per cui sono fondamentali iniziative di sensibilizzazione della popolazione, come quella organizzata per il  14 maggio prossimo alle ore 20,45 presso il Teatro Lolli di Imola, che dopo la consegna ufficiale degli ausili all'Ausl di Imola, vedrà la rappresentazione del recital "L'altra faccia della SLA", con cui l'Associazione intende raccontare ai cittadini alcuni dei volti nascosti di questa malattia.
Sono quindi intervenuti la dr.ssa Vittoria Mussuto (responsabile della struttura dipartimentale di neurologia dell'Ausl di Imola) ed il dr. Franco Monterumisi, (direttore della medicina riabilitativa dell'Ausl di Imola) che hanno descritto la malattia e le modalità con cui vengono seguiti i malati sul nostro territorio, in questo momento 7 persone.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia degenerativa che colpisce la muscolatura volontaria portando progressivamente a difficoltà di parola, di deglutizione, di mobilità e di respirazione, fino alla totale insufficienza respiratoria.  

Solo nel 10% circa dei casi di malattia c'è una famigliarità, mentre per lo più si tratta di casi cosidetti sporadici, di cui non si conosce causa.

Sia la presa in carico ospedaliera che territoriale viene effettuata da team multidisciplinari che vedono coinvolte moltissime figure professionali: neurologi, fisiatri, pneumologi, gastroenterologi, anestesisti, dietiste, psicologi, fisioterapisti e logopedisti, infermieri ospedalieri e territoriali, assistenti sociali e operatori socio sanitari.  Ciascun paziente viene accompagnato lungo tutte le fasi del  percorso di malattia, in modo personalizzato rispetto ai bisogni individuali e a quelli della famiglia e dei caregivers che si prendono cura di lui.

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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