testata per la stampa della pagina
Home /
condividi

Performance

Benessere organizzativo

Le dinamiche di cambiamento nella gestione delle risorse umane: valutazione della performance e benessere organizzativo

L'aumento della complessità, la dimensione gerarchica, la non sempre adeguatezza  degli strumenti tradizionali di gestione delle nostre organizzazioni, incidono fortemente sugli aspetti relazionali e sul clima aziendale.

Le sole procedure amministrative, d'altronde, non possono garantire di governare la convivenza organizzativa, in un sistema ad alta intensità di lavoro, dove le relazioni informali tra le persone rappresentano una variabile altrettanto fondamentale.

Alcune criticità, sovente riscontrabili in organizzazioni complesse, quali la mancanza di organizzazione e programmazione del lavoro,  l'incertezza relativa al ruolo da svolgere, la mancanza di controllo del proprio lavoro, la cattiva strutturazione e vivibilità dei luoghi di lavoro, minano il perseguimento degli obiettivi di efficienza e qualità programmati.
Di conseguenza, sempre più si è alla ricerca di nuovi modelli culturali e di gestione del management pubblico, così come un nuovo modo di pensare la P.A. sta diventando una delle grandi sfide presenti e future, che richiede in primis il rimettere in discussione il modo di concepire l'Azienda Pubblica all'interno di nuovi contesti, oggi, profondamente cambiati.

Migliorare la sostenibilità e la capacità di un sistema, rafforzare la sua resistenza a fronte dei continui fattori di cambiamento ed alle turbolenze esterne, richiede di agire su tutti gli aspetti del suo funzionamento.

Tra questi, va senza dubbio considerato il sistema di relazione interno ed esterno che coinvolge l'ambito lavorativo e professionale. E non tanto e solo in termini di conoscenze e knowhow, ma anche in ordine agli elementi di carattere  ambientale, connessi al modo in cui le persone  operano all'interno dell'azienda, richiedendo contesti maggiormente protettivi e maggiormente orientati alle relazioni affettive.

E' proprio partendo dalla possibilità di valutare il 'benessere aziendale', inteso come capacità di ascolto, sviluppo delle relazioni, gestione positiva del cambiamento, crescita, coinvolgimento, riconoscimento del risultato ecc., che si possono gettare le basi per meglio intervenire sulla propria organizzazione, individuare le dimensioni che determinano la qualità della vita e delle relazioni e valorizzare le risorse umane, al fine di migliorare il livello di performance. 

Un lavoratore quotidianamente si trova a gestire molteplici situazioni, prendere decisioni, conseguire risultati: tutte queste azioni possono originare stress, e ad esse vanno sommate ulteriori condizioni, quali relazioni e comunicazione interpersonale, fattori di igiene del lavoro.

La mancata realizzazione di una buona cooperazione tra singolo e organizzazione aziendale può comportare numerosi problemi per entrambe le parti, di carattere economico (riduzione della produttività, conflitti interni, forti tensioni) e di carattere psicosomatico (derivanti da fenomeni quali sindrome da barnout, mobbing).
Di conseguenza intervenire sul "Benessere organizzativo" aziendale significa incidere su tutte le misure volte a promuovere e tutelare il benessere fisico, sociale e psicologico dei lavoratori.

Diversi sono gli elementi che concorrono al miglioramento del benessere organizzativo, sia di natura individuale (progresso di carriera, autonomia, responsabilità, riconoscimenti, soddisfazione..), sia dal punto di vista dell'organizzazione globale (cooperazione, flessibilità, mobilità, sicurezza, fiducia..).

La possibilità di valutare il "benessere organizzativo" all'interno di un'amministrazione pubblica rappresenta pertanto un'opportunità per:

  • aumentare la motivazione dei collaboratori;
  • migliorare i rapporti tra dirigenti e operatori;
  • accrescere il senso di appartenenza e di soddisfazione dei lavoratori per la propria amministrazione.

E' in quest'ottica che l'Azienda Usl di Imola si è approcciata al tema del benessere all'interno della propria organizzazione, elaborando un progetto operativo che ha trovato, tra l'altro, la condivisione degli Uffici dell'Assessorato regionale alla Salute.

Con delibera 1239/2015 "Assegnazione e concessione di finanziamenti alle aziende USL regionali in attuazione della D.G.R. n. 1350/2010 per il potenziamento di attività di prevenzione nei luoghi di lavoro per l'anno 2015 svolte dai Dipartimenti di Sanità Pubblica", la Regione E.R. ha approvato e finanziato il progetto presentato dalla nostra Azienda e indicato come "Laboratorio del benessere organizzativo"..

Il progetto, che si riporta in pagina, ha come obiettivo quello di definire strumenti di analisi e metodologie di intervento per il miglioramento del clima organizzativo in Azienda e nelle sue varie articolazioni, attraverso lo sviluppo di competenze professionali interne all'Azienda e la strutturazione di una funzione specifica in tale ambito gestionale a livello Aziendale.

 
 
Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell'Ausl di Imola

Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) della dell'Ausl di Imola è stato costituito con DELIBERAZIONE N.105 del 30 AGOSTO 2011.


Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019

Ultimo aggiornamento
13 ottobre 2015

 
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO