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Fonti di acqua ad uso potabile: il decalogo del "buon consumatore"

L'acqua è il principale costituente del corpo umano, ed un'adeguata idratazione è fondamentale per il mantenimento delle normali funzioni fisiche e cognitive.
L'Azienda USL è attiva sul territorio nel monitoraggio della qualità dell'acqua ad uso potabile ed effettua periodici controlli fino al punto di erogazione.

Di seguito un utile decalogo di "buone pratiche" affinché le caratteristiche di sicurezza e gradevolezza restino tali dal momento del prelievo a quello del consumo. L'acqua disponibile presso le fonti di acqua ad uso potabile è sicura e buona da bere, purché si rispettino alcune semplici regole:

1) utilizzare bottiglie e/o contenitori nuovi da adibire esclusivamente a questo scopo;

2) non riutilizzare mai dei contenitori che sono stati usati per conservare qualcosa di diverso da cibo o bevande ricordandosi che latte e succhi di frutta lasciano residui che sono difficili da rimuovere e possono incoraggiare la proliferazione dei batteri;

3) prima di ogni prelievo, lavare accuratamente le bottiglie con l'uso di uno scovolino, farle scolare ed asciugarle;

4) nella scelta preferire il vetro, altrimenti usare contenitori ove sia riportata la scritta "per alimenti";

5) usare contenitori con tappo a vite o a chiusura ermetica;

6) mantenere l'igiene dei contenitori;

7) prima del riempimento risciacquare il contenitore e il tappo con la stessa acqua erogata dal Chiosco dell'Acqua o da altre fonti dichiarate potabili dall'Azienda USL;

8) riempire i contenitori fino all'orlo, lasciando la minima quantità di aria fra la sommità dell'acqua e il tappo;

9) conservare l'acqua in luoghi freschi e non lasciarla in posti esposti al sole o al caldo;

10) non conservare l'acqua per lunghi periodi, effettuando frequenti approvvigionamenti e prelevando una quantità di acqua consumabile entro tre giorni.

 
 
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