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Tutti pronti alla lotta contro la zanzara tigre

01 giugno 2019 - Un appello che, con i primi caldi, diventa importantissimo raccogliere.


Campagna Regionale Zanzare e altri insetti

Parole d’ordine: evitare ristagni d’acqua (ne basta pochissima per fare schiudere le uova della zanzara) ed utilizzare con periodicità prodotti larvicidi e zanzariere nei tombini e nei ristagni non eliminabili.

Per favorire i cittadini in questa lotta, che è responsabilità delle intere comunità (i Comuni effettuano la disinfestazione antilarvale negli spazi pubblici, ma l’80% del territorio è di proprietà privata), l’Ausl di Imola ha stipulato un accordo con tutte le farmacie del circondario per garantire prezzi calmierati sui prodotti larvicidi.

“Per eseguire una corretta disinfestazione antilarvale – spiega il dott. Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola - è necessario esaminare con attenzione l’area oggetto dell’intervento, registrando la presenza di tutti i luoghi di ristagno dell’acqua, ovvero i potenziali focolai di sviluppo larvale sui quali poi procedere alla distribuzione dei prodotti. La zanzara tigre depone le uova nell’immediata vicinanza dell’acqua stagnante e le larve che fuoriescono dopo la schiusa si dirigono verso l’acqua per nutrirsi e diventare insetti adulti”.

Le tipologie di larvicidi in commercio sono sostanzialmente due.

-    Ad azione meccanica – si tratta di un prodotto liquido che forma un film molto sottile sulla superficie dell’acqua e che uccide le larve di zanzara non permettendo loro di respirare. Si  versano 10 gocce del prodotto in ciascun tombino ogni tre settimane, ripetendo l’operazione anche qualora si verifichino forti piogge. L’impatto ambientale è molto basso e il risultato ottimo.

-    Ad azione chimica – si tratta di prodotti contenenti principi attivi come Pyriproxyfen, Methoprene e diflubenzuron, che agiscono inibendo la formazione della cheratina e impedendo la formazione dello scheletro esterno dell'insetto adulto. L’azione perdura per circa 21/30 giorni. Si consiglia di cambiare periodicamente il principio attivo utilizzato.

“Questi prodotti rappresentano ottimi strumenti per la moderna lotta alla zanzara, che si basa sempre più sulla corretta esecuzione di specifici interventi contro gli stadi larvali – continua Gaiani – Resta sempre fondamentale evitare i ristagni di acqua: svuotare contenitori (vasi, inaffiatoi, bidoni, ecc) e depositarli con l’apertura verso il basso; cambiare spesso l’acqua nelle ciotole degli animali domestici; evitare di lasciare piscine gonfiabili e giochi di plastica in giardino che possano raccogliere acqua piovana; svuotare almeno una volta a settimana i bidoni da irrigazione, pulire grondaie e tombini e non depositare pneumatici a cielo aperto. Un’ulteriore importante difesa meccanica è inserire una rete a maglie fini sotto le grate delle tombinature, in modo da non permettere alle zanzare adulte di depositare le uova. Infine, non svuotare l’acqua dei contenitori nei tombini e nelle fogne: uova e larve in questo modo si diffondono e non vengono soppresse: meglio svuotarle in giardino”.

 

Ultimo aggiornamento pagina:
13 Giugno 2019
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