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Prolasso pavimento pelvico: sperimentato un innovativo intervento. Il dottor Emili, direttore UOC Urologia: “All’avanguardia a livello nazionale”

24 luglio 2019 - All’Ospedale Santa Maria della Scaletta, nell'UOC Urologia diretta dal Dott. Emilio Emili, è stata sperimentata per la prima volta in un ospedale pubblico in Italia una nuova tecnica per chi soffre di prolasso pelvico.

Nella giornata di martedì, in collaborazione con il prof. Mauro Cervigni segretario scientifico dell’AssociazioneItaliana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico, sono state impiantate 4 reti a 4 pazienti diversi con matrice titanizzata che consentono di trattare il prolasso del pavimento pelvico con metodica miniinvasiva edegenza ridottissima (dalle 24 alle 48 ore) senza l'ausilio di aghi transotturatori.
“Questa nuova metodica con l’utilizzo di questo materiale innovativo ci pone all’avanguardia come struttura in Italia” –spiega il dottor Emili. Ad osservare gli interventi anche alcuni esperti nazionali del settore.

Il prolasso genitale e l’incontinenza urinaria colpiscono circa 5 milionidi italiane over 40. Gravidanze, parti e menopausa, sono momenti molto particolari nella vita di una donna e possono causare questo tipo di problema.In Italia 1 donna su 4 dopo la menopausa soffre di problemi uro-ginecologici,ma solo il 20% si rivolge allo specialista. Spesso perché questa patologia provoca molto imbarazzo e il paziente ha molta difficoltà ad affrontarla.

“L’incontinenza urinaria da sforzo – continuail professionista imolese - prevede l'applicazione per via vaginale di retineche poste sotto l'uretra rinforzano il pavimento pelvico. In questo modonon c’è nessuna incisione addominale e la convalescenza e il recupero hanno tempidecisamente più rapidi. L’utilizzo di questa rete con questo nuovo materiale, è un ulteriore importante passo in avanti per il trattamento risolutivo di questa patologia”.

“Siamo molto soddisfatti – conclude ildott. Emili – è un grande riconoscimento al lavoro che svolgiamo e una dimostrazione delle qualità dei professionisti che operano nella nostra Unità Operativa Complessadi Urologia”.

 

Ultimo aggiornamento pagina:
25 Luglio 2019
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