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04 ottobre 2019 - Un’Alternanza che previene. Gli studenti dell’alternanza Scuola-Lavoro per il progetto Vita-Circondario Cardio protetto

“Un’Alternanza che previene”. E’ lo slogan del progetto di alternanza scuola-lavoro che si propone di coinvolgere gli studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo grado presenti sul territorio del Nuovo Circondario Imolese per eseguire ed aggiornare la mappatura dettagliata dei defibrillatori presenti sul territorio, sia nelle strutture pubbliche che private, e per effettuare interviste ai responsabili di ciascun dispositivo.
Il progetto è partito quest’anno grazie alla disponibilità del Polo Liceale di Imola ed ha visto la partecipazione, dal 23 al 27 settembre scorsi, di 50 studenti delle classi 4° del Liceo di Scienze Umane e del Liceo Classico di Imola che, divisi in piccoli gruppi, sono stati affidati alle 10 Amministrazioni Comunali del circondario per effettuare una prima completa mappatura.
Le informazioni raccolte e registrate dai ragazzi saranno fondamentali per aderire alla Rete Cardioprotetta del 118 regionale ed al Progetto DAE 118 ER che, attraverso un’app mobile scaricabile su smartphone e tablet gratuitamente, permette di localizzare i defibrillatori presenti sul territorio e di fornire supporto operativo per il loro utilizzo in caso di emergenza.
 “La morte cardiaca improvvisa è un evento naturale dovuto a cause cardiache, preceduto da un'improvvisa perdita di coscienza, che si verifica entro un'ora dall'inizio della sintomatologia acuta, in un soggetto con o senza cardiopatia nota preesistente, in cui l'epoca e la modalità di morte sono imprevedibili – si legge nel progetto - E’ responsabile di circa il 10% dei decessi che si verificano ogni anno in Italia ed è un fenomeno drammaticamente rilevante: si calcola che l'evento si verifichi, in ambiente extraospedaliero, in circa 1 persona su 1000 per anno per un totale di circa 55.000 eventi/anno. Secondo i dati internazionali più recenti, l’80% degli arresti cardiaci extra ospedalieri avviene a domicilio e, in quasi la metà dei casi, in solitudine. Il 20% circa degli eventi avviene, invece, in strada o in ambienti pubblici”.
E’ quindi di importanza essenziale promuovere le condizioni per una “rete di prevenzione” circondariale, che veda coinvolto sia il pubblico – per il tramite delle Amministrazioni locali - sia il privato (aziende o cittadino).
Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro progettato dall’Ausl di Imola ed approvato dai Sindaci del Comitato di Distretto del Nuovo Circondario Imolese, ha l’obiettivo di rendere protagonisti i ragazzi, che da un lato mettono a disposizione il loro lavoro nella realizzazione della necessaria mappatura, e dall’altro si formano sul tema divenendo essi stessi attori del percorso di sensibilizzazione ed informazione sul e nel territorio, tramite la metodologia della peer education.
Il 30 settembre scorso, presso il Polo formativo dell’Ausl di Imola, si è svolto l’incontro finale del progetto di alternanza (nella foto) e nelle prossime settimane saranno sistematizzati i dati raccolti, per la successiva trasmissione alla rete regionale dell’emergenza.
Si è trattato di un progetto complesso, con notevoli problematiche organizzative e logistiche, ma che, con la collaborazione di tutti - Uffici Comunali, Azienda sanitaria e Polo Liceale, insieme a Scuole, Polisportive, Associazioni, Aziende e cittadini che hanno collaborato lasciandosi intervistare dai ragazzi - è riuscito a raggiungere l’obiettivo prefissato ed ha permesso ai ragazzi di mettersi alla prova su un’attività di grande responsabilità, che esigeva la capacità di risoluzione di problemi, che li ha formati su un tema fondamentale e li ha resi ambasciatori nella comunità.


Ultimo aggiornamento pagina:
07 Ottobre 2019
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