1. Vai ai contenuti
  2. Vai al menu principale
  3. Vai al menu di sezione
  4. Vai al footer
testata per la stampa della pagina
Home /
condividi

Contenuto della pagina
Nella foto un momento dell'incontro

Comunicato Stampa - 05 febbraio 2020 - Casa della Salute di Castel San Pietro: studenti argentini studiano l’Ospedale di Comunità

05 febbraio 2020 - Ospiti speciali questa mattina alla Casa della Salute di Castel Pietro. Gli studenti argentini del master “Politiche e gestione dei servizi per la salute Europa-Americani Latina” e gli specializzandi del primo anno della Scuola Igiene e  Medicina Preventiva e Medicina Comunità e Cure Primarie dell’Università di Bologna hanno visitato la struttura castellana, e in particolare si sono soffermati sul modello Ospedale di Comunità.
Il progetto rientra in un più ampio accordo di collaborazione tra l’Università di Bologna con sede a Buenos Aires e la Regione Emilia Romagna il quale prevede per i frequentanti del master, oltre alle lezioni teoriche, la possibilità di poter visitare le realtà e le eccellenze del Servizio Sanitario del nostro territorio. 
Ad accogliere gli 8 argentini iscritti al master, che già lavorano nel settore sanitario del loro paese, e i 12 medici specializzandi dell’Università di Bologna, una delegazione formata da Barbara Mezzetti, assessore di Castel San Pietro alle politiche tributarie, gestione e valorizzazione del patrimonio comunale, gestione e programmazione delle risorse umane, Andrea Rossi, direttore generale dell’Azienda Usl di Imola, Sabrina Gabrielli, responsabile della struttura di Castel San Pietro, Isaura Veronesi e Angela Cappelletti, rispettivamente, coordinatrice infermieristica della Casa della Salute e coordinatrice assistenziale dell’Ospedale di Comunità

“Siamo molto orgogliosi di avervi qui – ha detto l’Assessore Barbara Mezzetti.-  e di essere una tappa importante per il vostro percorso di formazione e crescita professionale”. Soddisfazione espressa anche dal direttore generale Andrea Rossi, che dopo un iniziale saluto in spagnolo, ha poi continuato sottolineando l’importanza di questa collaborazione: “Italia e Argentina sono legate da un filo molto importante e questo momento di integrazione ci rende particolarmente felici. Abbiamo l’occasione di presentare una realtà come l’Ospedale di Comunità, nato nel 2014, che stiamo sempre di più sviluppando per dare risposte alle esigenze espresse dal nostro territorio”.   

“L'obiettivo dell’Ospedale di Comunità (Os.co) – ha spiegato la dottoressa Gabrielli - è quello di dare una soluzione più tempestiva e con maggiore appropriatezza alle crescenti necessità cliniche della persona affetta da patologie croniche in fase di riacutizzazione, al fine di contrastare l’evolvere della malattia, prevenire ricoveri ospedalieri non necessari, supportare le dimissioni dall’ospedale nei tempi previsti, ottimizzare l’autosufficienza e l’indipendenza nella vita quotidiana. La responsabilità è affidata ad un dirigente infermieristico e l’Ospedale di Comunità è formato dalla Struttura Residenziale Cure Intermedie (SRCI), con 21 posti letto territoriali, e l’Hospice, con 12 posti letto”.

Molte sono state le domande e le curiosità poste dai partecipanti all’incontro. “E’ stata una visita molto interessante e istruttiva – ha concluso Federico Toth, direttore del master - un ottimo momento di confronto formativo per i nostri studenti che ci ha permesso di comprendere meglio il funzionamento di questa struttura”.  

 
Nella foto un momento dell'incontro
Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO