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13 maggio 2009 - La direzione dell'Ausl di Imola e le Organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati fanno il punto sui tempi di attesa

Si è tenuta stamattina 13 maggio, la riunione programmata tra le OOSS Confederali e la direzione dell'Ausl di Imola per fare il punto sui tempi di attesa.
Risolte le criticità evidenziate nei mesi scorsi su visita ortopedica, nefrologica e oculistica, l'analisi si è concentrata sulle prestazioni che a tutt'oggi mostrano criticità in particolare quelle cardiologiche, di ecografia tiroidea, trans rettale e TAC.

Partito il 1 aprile il progetto di riorganizzazione delle prestazioni ambulatoriali cardiologiche che si propone di migliorare l'appropriatezza attraverso la condivisione delle modalità di gestione delle visite e dei controlli per le patologie croniche più frequenti, alla luce delle evidenze scientifiche.
Il percorso effettuato in questi ultimi mesi con gli specialisti cardiologi ospedalieri e condiviso quindi con i medici di medicina generale - hanno spiegato il Direttore Sanitario Gianbattista Spagnoli e il direttore delle Cure Primarie Lucia La Rovere - ha dato il via alla sperimentazione che prevede la stratificazione dei pazienti in 4 fasce, in relazione alla severità della patologia e alla conseguente tempistica dei controlli successivi.
I cittadini per cui la prima visita con ECG non evidenzia problemi cardiologici e quelli che presentano una ipertensione controllata con la terapia, vengono rinviati dallo specialista al medico di medicina generale senza richiesta di controllo o con controlli a distanza superiore di 1 anno, comunque specificata nel referto.
Sarà quindi il curante di fiducia a valutare eventuali variazioni del quadro clinico che necessitino di un ritorno allo specialista prima del tempo previsto.
Nei casi di pazienti con patologie più severe, saranno invece i cardiologi a programmare direttamente i successivi controlli su agende dedicate e riservate, già riorganizzate in tal senso. Nel primo mese di sperimentazione del progetto su 585 pazienti il 73% è stato rinviato al medico di medicina generale, mentre il 27% è stato preso in carico dagli specialisti. Gli effetti sui tempi di attesa dovrebbero iniziare ad evidenziarsi nel medio periodo, tra circa quattro mesi, ossia una volta che i tutti i pazienti oggi in lista saranno stati valutati e assegnati ad una delle 4 categorie definite.

In risposta alla sollecitazione delle OOSS rispetto alla garanzia del mantenimento delle agende sempre aperte, il Direttore sanitario ha consegnato due disposizioni interne già attive dall'inizio di maggio, con cui si richiede ai direttori di unità operativa di programmare, fin da subito, le diverse agende di prenotazione, ossia l'offerta di prestazioni, fino al 31 dicembre 2009. Dal 15 giugno poi la programmazione dovrà essere estesa a tutto il primo semestre 2010, in modo da garantire in ogni caso la disponibilità dell'appuntamento a CUP. Qualora ciò non avvenisse, il CUP ha ricevuto disposizioni di generare automaticamente gli appuntamenti.
Questo sistema, a cui i professionisti erano già stati invitati ad aderire, è ora stato formalizzato dalla Direzione e tende ad assicurare la massima continuità e stabilità dei volumi di offerta delle prestazioni specialistiche.
Il Direttore Sanitario ha anche sottolineato che, anche se il percorso di garanzia attivato per alcune prestazioni un anno fa non va considerato una soluzione strutturale, per il 2009 è stato previsto lo stesso volume di prestazioni da acquistare presso il privato accreditato per garantire questa opportunità.

Continuando nella disanima delle criticità e delle misure attivate dall'Azienda, per l'ecotiroidea, parallelamente al lavoro del gruppo lavoro costituitosi per la ridefinizione delle linee guida, si è proceduto ad un aumento dell'offerta con richiamata degli utenti oggi in attesa di un primo accesso.

Per quanto concerne la mammografia, a fronte di un netto miglioramento dei tempi di attesa per i primi accessi (ad oggi intorno ai 7-10 gg), si verifica un tempo di circa 10 mesi per i controlli. La direzione ha quindi riequilibrato la percentuale di prestazioni offerte tra le due agende aumentando del 10% quella dei controlli e diminuendo della stessa quota quella dei primi accessi. L'effetto sui controlli sarà però rilevabile solo nel lungo periodo, dopo aver effettuato le prestazioni ad oggi in attesa.

Per le TAC, oltre all'offerta suppletiva garantita dall'acquisto, da parte dell'Azienda, di prestazioni dai professionisti aziendali al di fuori del normale orario di servizio, si prevede un visibile miglioramento dei tempi nel breve periodo dovuto all'utilizzo della nuova TAC presente al DEA per l'effettuazione degli esami per pazienti ricoverati, che dovrebbe liberare spazi per le prestazioni per esterni.

Infine sono stati discussi i risultati del servizio di richiamo automatico per la conferma o disdetta dell'appuntamento, avviato dall'Ausl ad inizio marzo con risultati più che soddisfacenti. Si rileva infatti un calo degli "appuntamenti mancati" di circa il 3% nelle prime settimane di avvio del servizio (dall'8% al 5% circa), che in termini assoluti significa 125 prestazioni rese disponibili in 12 giorni.

Le Organizzazioni Sindacali hanno approvato quanto fatto ad oggi dall'Azienda in attesa di aggiornarsi sui risultati delle azioni avviate in questi ultimi tempi.
Hanno quindi evidenziato la necessità di un'analisi più approfondita della composizione della domanda per visita ostetrico-ginecologica, che mostra un andamento dei tempi di attesa con fluttuazioni costanti nei diversi periodi dell'anno, ma ad oggi molto al di sopra dello standard, nonostante un aumento dell'offerta del 30% nell'ultimo anno; e dell'ecotransrettale, che ha evidenziato un innalzamento dei tempi negli ultimi mesi.

Prossimamente le parti si incontreranno per la presentazione del bilancio e la discussione del PAL, mentre un nuovo incontro di verifica sui tempi di attesa è previsto per luglio.



Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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