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Fatturazione elettronica e Split Payment

Azienda USL di Imola
C.F. 90000900374
P.IVA 00705271203

A tutti i fornitori dell'AUSL di Imola
titolari di Partita IVA italiana

CIRCOLARE SULL'APPLICAZIONE DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA E DELLO SPLIT PAYMENT

FATTURAZIONE ELETTRONICA
Il Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013, entrato in vigore il 6 giugno 2013 ha introdotto l'obbligo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra Pubblica Amministrazione e fornitori ai sensi della L.244/2007, art. 1, commi da 209 a 214 (legge finanziaria 2008).
In ottemperanza a tale disposizione, a decorrere dal 31 marzo 2015, le fatture, o richieste equivalenti di pagamento, emesse nei nostri confronti potranno essere gestite esclusivamente nel "Formato fattura elettronica XML" del citato DM.
Pertanto, i Fornitori delle Aziende Sanitarie Pubbliche titolari di partita IVA, dovranno inviare obbligatoriamente la fattura, o richiesta di pagamento equivalente, esclusivamente in formato elettronico attraverso il Sistema d'Interscambio (SDI) gestito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Ulteriori informazioni in merito alle modalità di predisposizione e trasmissione della fattura elettronica e i dettagli tecnici sono disponibili all'indirizzo http://www.fatturapa.gov.it.
Per le finalità di cui sopra, l'articolo 3 comma 1 del citato DM n. 55/2013, prevede che l'Amministrazione individui i propri uffici a cui devono essere indirizzate le fatture elettroniche inserendoli nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).
Il Codice Univoco Ufficio è un'informazione obbligatoria della Fattura elettronica, le fatture indirizzate alla presente Azienda devono fare riferimento al seguente CUU:UFAN47
La ricezione delle fatture avverrà attraverso l'intermediazione della Regione Emilia Romagna (Notier) con il Sistema di Interscambio SDI.
Si chiede di prestare particolare attenzione alle specifiche tecniche sotto riportate al fine di evitare il rifiuto e di garantire una veloce e tempestiva liquidazione delle fatture.

SPECIFICHE TECNICHE PER LA GESTIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
Si riportano di seguito alcune specifiche tecniche, con l'indicazione della posizione in cui vanno riportate nel formato FatturPA:

CODICE FISCALE AUSL DI IMOLA
Nel campo 1.4.1.2 va riportato il codice fiscale dell'AUSL di Imola (90000900374) ai sensi dell'art 21 comma 2 lettera f) del DPR 633/72 in quanto la quasi totalità delle fatture elettroniche riguardano l'attività non commerciale dell'AUSL.
Anche per l'attività commerciale il codice fiscale va indicato, altrimenti la Piattaforma per la Certificazione dei Crediti del Ministero dell'Economia e delle Finanze non viene correttamente alimentata.

CIG E CUP

Ai sensi dell'art. 25 del D.L. n. 66/2014, al fine di garantire l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, le fatture elettroniche emesse verso la PA, per tutti i casi in cui si applica, dovranno riportare:
- Il codice identificativo di gara (CIG), tranne nei casi di esclusione dall'obbligo di cui alla L. 136/2010 (campo 2.1.2.7 nel formato FatturaPA);
- Il codice unico di progetto (CUP) in caso di fatture riferite a progetti di investimento pubblico (campo 2.1.2.7.6).

ORDINI
- per tutte le forniture di beni o servizi con ordine informatizzato preventivo, i campi relativi a "DatiOrdineAcquisto" (blocco 2.1.2 nel formato FatturaPA) dovranno essere compilati indicando la data e il numero ordine secondo il formato: XX-aaaa-n dove XX sono le due lettere che individuano la numerazione ordine, aaaa, sono le quattro cifre dell'anno ordine, e n è il numero dell'ordine non preceduto da zeri.

RIFERIMENTO AMMINISTRAZIONE

- nel campo "Riferimento amministrazione" (1.2.6) va sempre ripetuta la numerazione ordine nello stesso formato XX o riportate le due lettere comunicate dall'AUSL in assenza di ordine preventivo.
Successivamente per gestire eventuali eccezioni verranno comunicate ulteriori specifiche che potranno essere concordate con gli uffici gestori dell'Azienda in fase di contratto o convenzionamento.
Per eventuali chiarimenti di tipo amministrativo scrivere a: t.drei@ausl.imola.bo.it

CAUSALE
Nella causale (campo 2.1.1.11) va riportato l'oggetto della fornitura per consentire la registrazione nel registro unico istituito dall'art. 42 del D.L. n. 66/2014.
In presenza di diverse tipologie di beni o prestazioni è consentito utilizzare  le diciture generiche "Beni sanitari", "Beni non sanitari", "Beni e servizi" o lasciare il campo vuoto.
Non sono invece ammesse diciture generiche quali "Fattura elettronica".

DATI SENSIBILI
Il testo e gli allegati delle fatture non possono riportare i nominativi degli utenti dell'AUSL nè altri dati sensibili; sono ammesse le sole iniziali.
Qualora sia necessario ai fini della liquidazione, i file, o la documentazione cartacea, andranno trasmessi secondo i canali previgenti citando il numero della fattura elettronica.

BOLLO
Nelle fatture elettroniche soggette a bollo va compilato obbligatoriamente il blocco 2.1.1.6.
L'importo  dovrà essere versato dal fornitore entro 120 dalla chiusura dell'esercizio ai sensi del D.M.  Ministero dell'economia e delle finanze del 17/06/2014.
Il bollo può essere addebitato all'AUSL compilando una riga di dettaglio nel blocco 2.2.1; la natura del bollo da riportare nel campo 2.2.1.14 e nel campo 2.2.2.2 è "N1" - escluse ex art. 15.

RICHIESTA DI PAGAMENTO DI PRESTAZIONI CON IVA PAGATA COL REGISTRO DEI CORRISPETTIVI
Nelle richieste di pagamento elettroniche, non soggette a bollo in quanto riferite ad operazioni per le quali l'IVA è stata versata con il registro dei corrispettivi,  nel campo causale (2.1.1.11) va aggiunta la dicitura  "Doc. non soggetto a bollo in quanto  emesso in relazione al pag. di corrisp.di operazioni soggette IVA, ex art 6 all. B DPR 642/72".
I dati di esclusione dall' IVA vanno riportati nei seguenti campi:
nei campi 2.2.1.14 e 2.2.2.2 va indicato: n2,
nel campo 2.2.2.8 va indicato: Fuori campo IVA art 2 comma 3 lettera a) del DPR 633/72.

SPLIT PAYMENT

A seguito delle nuove disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) previste dall'articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), le Pubbliche Amministrazioni acquirenti di beni e servizi, devono versare direttamente all'erario l'imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori.
Il meccanismo si applica a tutte le operazioni fatturate all'AUSL a partire dal 1°gennaio 2015, ad esclusione delle prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta d'acconto (fatturate entro il 30 giugno 2017), delle fatture estere e delle fatture sottoposte a "reverse charge".
Per quanto concerne la compilazione della fattura elettronica, le fatture soggette a split payment dovranno avere la lettera "S" nel campo 2.2.2.7 e la descrizione "Scissione dei pagamenti art. 17 ter DPR 633/72" nel campo 2.2.2.8.
Ai sensi della nuova normativa, la Pubblica Amministrazione che riceve la fattura, erogherà il solo corrispettivo al netto dell'Iva, versando l'imposta direttamente all'erario.
Le fatture omaggiosoggette ad IVA dovranno riportare esplicitamente nella Causale (campo 2.1.1.11)  l'indicazione che l'IVA è stata versata dal fornitore e di conseguenza non dovrà essere riportata la lettera S nel campo 2.2.2.7.
In alternativa il fornitore deve autorizzare l'AUSL a versare l'IVA e a riaddebitarla al fornitore stesso.


SPLIT PAYMENT LAVORATORI AUTONOMI DALL'1 LUGLIO 2017
A partire dal primo luglio 2017 anche le fatture con IVA emesse dai lavoratori autonomi sono soggetti allo Split Payement ai sensi dell'art. 1, comma 4, del DL n. 50 del 24 aprile 2017.

CAUSE DI RIFIUTO DELLA FATTURA ELETTRONICA
Si riportano di seguito, a titolo non esaustivo, le principali cause di rifiuto della fattura:
- Mancata indicazione del codice fiscale dell'AUSL ai sensi dell'art 21 comma 2 lettera f) del DPR 633/72.
- Mancata o errata indicazione del CIG o CUP quando applicabile;
- Mancata o errata indicazione del numero d'ordine o del riferimento amministrazione se l'indicazione è prevista contrattualmente;
- Allegati riportanti dati sensibili;
- Allegati non leggibili;
- Mancata o errata indicazione del bollo quando dovuto;
- Applicazione del bollo quando non dovuto;
- Mancata indicazione nella causale della norma di esclusione da bollo, quando applicabile;
- Mancata compilazione del campo 2.2.2.7 relativo alla scissione dei pagamenti, quando applicabile;
- Differenza fra il totale fattura e il totale delle righe, IVA compresa;
- Errori nell'arrotondamento dell'IVA;
- Mancata o errata indicazione del riferimento normativo per le prestazioni non soggette ad IVA (valore n2 nel campo 2.2.2.2);
- per i prestatori, mancata o errata indicazione del regime fiscale, dei dati ritenuta o dei dati cassa previdenziale.
- Fatture omaggio senza la dichiarazione di assolvimento dell'IVA da parte del Fornitore o con l'indicazione Split Payment.
L'indicazione dei dati suddetti nell'allegato anzichè nella fattura elettronica non esclude il rifiuto.
 
SOLUZIONE DEI RIFIUTI
E' stata ripristinata la possibilità di reinviare la fattura precedentemente rifiutata, opportunamente corretta, utilizzando gli stessi numero e data di emissione.
Per esigenze del fornitore può anche essere emessa, in alternativa, nota di accredito con lo stesso contenuto della fattura rifiutata richiamando esplicitamente nella cusale il numero della fattura.
Sarà nostra cura rifiutare anche la nota di accredito.
CAUSE DI RIFIUTO DI RICHIESTA DI PAGAMENTO CARTACEA
-
Tutte le richieste di pagamento, con data successiva al 30 marzo 2015, che contengono tutti gli elementi previsti dall'art. 21 del DPR 633/72.

Il formato fattura PA  è disponibile al seguente indirizzo: http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/sdi/fatturapa/v1.1/Formato_FatturaPA_tabellare_V1.1.xls


Il Direttore dell'U.O.
Contabilità e Finanza
Gianni Gambi

 

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Ultimo aggiornamento
5 giugno 2017