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"L'equanime pensiero dei colori": l'arte come strumento di conoscenza

06 Ottobre 2018 - L'arte come mezzo per conoscere sé stessi e per farsi riconoscere ma, sopratutto, come elemento che azzera le disuguaglianze: è questo il senso della mostra di pittura e di scrittura creativa "L'equanime pensiero dei colori", organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale dell'Ausl di Imola alla Casa della Salute di Medicina.
Questa mattina alle ore 10 è stata inaugurata la rassegna (durerà fino al 6 gennaio) alla presenza di Valentina Baricordi, Assessore alla Cultura del Comune di Medicina, Alba Natali, direttore del Dipartimento Salute Mentale Dipendenze Patologiche, Sabrina Gabrielli, dirigente della Casa della Salute, Mauro Boccadoro, presidente dell'Associazione Van Gogh, Marina Mariotti, curatricedella mostra, e Jacopo Vitali, Maestro d'arte che ha presentato e spiegato singolarmente ognuna delle opere in mostra. Sono 22 i quadri in mostra oltre ad alcuni scritti elaborati nel laboratorio di scrittura creativa realizzati dagli utenti della Comunità Diurna.

Grande soddisfazione di tutti dopo il taglio del nastro: «Il fatto di essere qui ha un significato fortemente terapeutico - haintrodotto Alba Natali, direttore del DSM-DP - mettere incomunicazione le persone con la loro interiorità per trovarebenessere, ma anche avere una funzione etica, rimuovendo gli ostacoli per avere un ruolo sociale, essere cittadini a pieno titolo. Le opere realizzate dagli utenti non devono rimanere chiuse ed essere isolati ma offrirsi allo sguardo degli altri".

La curatrice Marina Mariotti ha sottolineato il concetto di cura: "La cura deve essere equa, è un diritto e una necessità e noi ci facciamo promotori di questo messaggio. Utilizziamo l'arte come percorso di conoscenza e cura".

"Questaè un'altra tappa fondamentale di un percorso - ha proseguito Sabrina Gabrielli, direttrice della Casa della salute - che ha come obiettivo quello di portare la mostra in altri luoghi di cura: perché arte e bellezza possono portare sollievo".

Soddisfazione espressa anche da Valentina Baricordi, Assessore alla cultura di Medicina: " Siamo molto felici che questa rassegna si svolga nel nostro territorio, abbiamo un presidio importante che non vuole curare solo il corpo ma anche l'anima ed è importante portare l'arte in un luogo come questo".

La rassegna artistica è stata realizzata grazie all'aiuto del maestro d'arte Jacopo Vitali: "Nell'arte moderna non è importante la fine, cioè il risultato in sé stesso, ma lo sviluppo artistico che porta alla realizzazione del lavoro. I quadri presenti in questa esposizione sono tutti di dimensione ridotta e quasi tutti olio su tela, dai colori sgargianti ma mai violenti. Le cromie sono sempre in equilibrio anche quelle più istintive, come se il rapporto tra l'autore e il colore fosse sempre alla pari, equo, sereno. Il colore ha una visione pulita. Il risultato? E' luce e la luce è uguale per tutti".

Le opere in esposizione possono essere acquistate, grazie all'associazione Van Gogh composta da familiari e utenti che collaborano con il Dipartimento di Salute Mentale. Il ricavato andrà in gran parte agli autori e in piccola parte servirà per le finalità sociali dell'associazione.

Il progetto è nato dal Dipartimento Salute Mentale prendendo spunto daun pensiero di Basaglia (quest'anno si festeggiano i 40 anni dalla Legge che porta il suo nome): "per poter veramente affrontare la"malattia", dovremmo poterla incontrare fuori dalle istituzioni,intendendo ciò non soltanto fuori dall'istituzione psichiatrica, ma fuori da ogni altra istituzione". E con questa idea è nato questo viaggio dove gli autori, persone con disturbi psichici, escono dalla loro solitudine e tramite forme e colori raccontano i temi a loro più cari.