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Comunicato Stampa - 26 Luglio 2007 - Continuano le iniziative di promozione del viaggio "Da Matti" Roma-Pechino

Dopo la cena di beneficenza di venerdì 20 luglio, introdotta dall'intervento del noto critico d'arte Prof. Eugenio Riccomini intervistato dal giornalista di Repubblica Walter Fuochi, il comitato locale per la promozione del progetto "In treno fino a Pechino? Ma siamo matti!" non si ferma ed organizza - con le opere già messe a disposizione da artisti affermati tra cui Germano Sartelli, Vittoriana Benini, Tonino Dal Re, Giovanni Bellettini, Lauro Panterrreni, Vanni Dal Re, ma anche da pittori di minor fama - una mostra che si concluderà con un'asta, il cui ricavato sarà utilizzato per sostenere il viaggio contro il pregiudizio e lo stigma nei confronti di persone che vivono o hanno vissuto l'esperienza del disagio mentale.
Saranno circa 60 i quadri in esposizione presso la corte interna del Palazzo del Buonsignore, in via Appia ad Imola, da venerdì 27 a lunedì 30 luglio, dalle ore 20 alle ore 22 e quindi proposti nel corso dell'asta, che avrà inizio alle 21,00 di martedì 31, presso il Salone Venezia della Galleria d'arte del Palazzo del Buonsignore.
Martedì 31, alle 16, presso il Municipio di Imola, si terrà inoltre il saluto ufficiale della Città di Imola ai viaggiatori, presenziato dal Sindaco Massimo Marchignoli e dalla Giunta.
L'asta di beneficenza ed il saluto della città sono tra gli ultimi eventi organizzati prima della partenza dei 10 imolesi (utenti, familiari ed operatori dei servizi di salute mentale e del Consorzio Servizi Sociali) che il prossimo 8 agosto partiranno da Bologna, unendosi alle oltre 180 persone provenienti da tutta Italia, e attraverso Ungheria, Russia, Siberia, Mongolia arriveranno in Cina, in un viaggio che li porterà a confrontarsi con le realtà psichiatriche più rilevanti dei paesi che attraverseranno, ma soprattutto in un viaggio simbolo dell'andare oltre i confini, della volontà di incontrare senza remore realtà altre, per dimostrare a tutti che, come dice Alessandro, "il disagio mentale è solo un passaggio della nostra vita e non può costituire un marchio indelebile, perché sono una persona che sa fare tante cose".

 
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