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12 Settembre 2007 - Notificati ieri 3 casi sospetti di malattia da virus Chikungunya nel Circondario Imolese. Attesi per domani i primi risultati degli accertamenti di laboratorio.

Nella giornata di ieri, 11 settembre, sono stati notificati al Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL di Imola e da questi alla Regione Emilia Romagna, tre casi (non gravi) che presentano sintomi compatibili con quelli della malattia provocata dal virus Chikungunya.
"In realtà - spiegano il Dr Guido Laffi e il Dr Gabriele Peroni del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Imola - la rete di sorveglianza epidemiologica ha maglie molto strette per garantire che nessun caso possa sfuggire e quindi si è ritenuto opportuno segnalare questi casi anche se il sospetto è lieve e la notifica ha carattere prudenziale. Infatti il quadro clinico dei casi non corrisponde appieno alla sintomatologia tipica della malattia ed inoltre non in tutti i casi vi è la frequentazione delle zone del ravennate interessate dall'epidemia nelle due settimane antecedenti la comparsa dei sintomi.
E' quindi probabile che anche queste segnalazioni, come gran parte di quelle che ogni giorno vengono notificate in Regione da tutte le aree, siano da attribuire ad altre forme virali tipiche di questo periodo di inizio autunno, caratterizzato da escursioni termiche piuttosto rilevanti".
Nessun allarme quindi, ma molta attenzione verso la zanzara tigre che un mese fa era conosciuta solo come una fonte di fastidio mentre oggi può essere un vettore di patologia, anche se non grave.
In attesa dei risultati dei primi accertamenti di laboratorio, che dovrebbero essere disponibili già da domani, il Dipartimento di Sanità Pubblica ed i Comuni interessati hanno ordinato la disinfestazione preventiva delle abitazioni e dei giardini dei tre casi sospetti e delle aree nel raggio di 100 metri, come definito dal protocollo regionale, eseguita oggi.
Per decisione della Direzione generale dell'Ausl, inoltre, era già stata ordinata nei giorni scorsi una disinfestazione straordinaria delle aree esterne a tutte le strutture dell'Ausl stessa: l'intervento contro le larve dell'insetto è già stato fatto e venerdì prossimo nelle ore serali e notturne vi sarà l'intervento di disinfestazione verso le zanzare adulte.

BOX. Cos,è la sindrome da Chikungunya e cosa fare per evitarne la diffusione

La malattia da Chikungunya è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di una zanzara tigre infetta. La malattia ha decorso spontaneo benigno, ed è caratterizzata da esordio con febbre alta (38,5 - 39,5 e anche oltre) accompagnata da fortissimi dolori articolari, profonda stanchezza, senso di malessere e, in alcuni casi, comparsa di manifestazioni esantematiche agli arti e/o al tronco. La febbre dura in genere due o tre giorni, mentre lo stato di malessere e dolori articolari possono durare più a lungo. La terapia è sintomatica e si basa su semplici antipiretici e antidolorifici.

Dal momento che la malattia si trasmette attraverso la puntura di zanzara la prevenzione si attua evitando di essere punti e effettuando tutte le azioni necessarie per ridurre la presenza di questo insetto.

Misure di protezione individuali:

  • Applicare repellenti per gli insetti sulla pelle esposta durante il giorno, (con particolare al tramonto e all'alba, quando la zanzara tigre tipicamente punge); ripetendo l'applicazione ogni tre ore circa;
  • Evitare l'ingresso di zanzare nelle abitazioni attraverso l'impiego di zanzariere e l'uso di diffusori di insetticida (piastrine, diffusori liquidi, zampironi).
 

Misure di controllo dell'infestazione da zanzara tigre

Principalmente è necessario eliminare i depositi di acqua stagnante ed evitare di disperdere nell'ambiente recipienti che possano accumularne (ad esempio lattine o bottiglie vuote), coprire accuratamente con zanzariere o teloni ben tesi,contenitori di qualsiasi tipo che contengano acqua, evitare l'accumulo di acqua stagnante eliminando ad esempio i sottovasi nei vasi da fiore o svuotandoli molto spesso.
Nei depositi di acqua non eliminabili e nei tombini privati è necessaria una disinfestazione sistematica con i prodotti distribuiti dai Comuni o analoghi prodotti.
Queste precauzioni vanno adottate almeno fino al 31 ottobre.
L'habitat ideale in cui le larve proliferano e maturano in zanzare adulte è quello umido, caldo e buio. Tra i luoghi che hanno queste caratteristiche ricordiamo in particolare locali caldaie e garage interrati, dove è necessario porre molte attenzione ed utilizzare tutte le precauzioni descritte. Un altro dei luoghi preferiti dalla zanzara sono i pneumatici lasciati all'aperto, che raccolgono acqua piovana.
E' anche importante che i cittadini informino il Comune se in certe zone notano un eccessivo proliferare del fastidioso insetto, riconoscibile dal colore scuro, dalla linea bianca sul dorso e dagli anelli bianchi sulle zampe.
Le zanzare hanno nemici naturali come alcuni uccelli insettivori, le rondini e i pipistrelli che si nutrono degli esemplari adulti mentre per contrastare le larve nei laghetti e fontane il nemico numero uno è sicuramente la Gambusia, un pesciolino d'acqua dolce, ghiottissimo di larve di zanzara, ma anche i più tradizionali pesci rossi.

Sono imminenti aggiornamenti delle ordinanze dei Sindaci dei Comuni che daranno indicazioni ulteriori sulle precauzioni da adottare.

 
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