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05 maggio 2011 - La Direzione presenta ai dipendenti di Castel San Pietro il piano strategico ed attuativo e gli sviluppi organizzativi futuri della struttura

Una riunione ad hoc per coloro che lavorano a Castel San Pietro, per raccontare e condividere con tutti i progetti previsti nel Piano Strategico ed attuativo aziendale per questa struttura.

All'incontro, presieduto dal Direttore Generale dell'Ausl di Imola Maria Lazzarato e dal Direttore Sanitario Gianbattista Spagnoli, è stata invitata anche l'Assessore alla Sanità di Castel S. Pietro, Cristina Baldazzi.

Day surgery, lungodegenza e palliazione, Casa della Salute: questi i punti cardine della proposta del Piano Strategico che connoteranno questa struttura.

La disponibilità presso il polo castellano di un blocco operatorio dotato di tre sale permette infatti di prefigurare un incremento graduale, fino al 50% o oltre, delle attività di chirurgia di giorno, oltre che per quelle oggi presenti in loco (chirurgia generale, oculistica ed otorinolaringoiatria) anche per tutte le altre specialità presenti Azienda (ortopedia, urologia, ginecologia, ecc...). Ma Castello, per la sua posizione e per le sue potenzialità, dovrà diventare anche un punto di riferimento extra aziendale: in questo senso la Direzione aziendale ha comunicato di avere già avviato accordi di fornitura in ambito provinciale per richiamare utenza dall'area metropolitana verso il polo castellano per le prestazioni di chirugia di un giorno. Sarà così possibile sfruttare appieno le potenzialità strutturali (le sale operatorie) ed il centro sarà dotato della strumentazione di base per la chirurgia generale e di tutte le attrezzature più moderne per le chirurgie specialistiche. Ad Imola si svolgeranno invece gli interventi più complessi, che necessitano di un ricovero ordinario, anche per le Unità operative di Oculistica e Otorinolaringoiatria. La UOC di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva continuerà invece a garantire le prestazioni endoscopiche sia ad Imola che a Castel San Pietro.

Come detto, una seconda vocazione di Castel San Pietro è rappresentato poi dalle cosidette "cure long term" (Lungodegenza, post-acuzie e riabilitazione estensiva), che fanno riferimento a pazienti che, superata le fase acute di malattia, hanno necessità di consolidare la propria condizione sia sul piano clinico, sia su quello assistenziale, che su quello riabilitativo. Sono pazienti per i quali non è più necessario un assiduo monitoraggio clinico, né l'utilizzo di tecnologie invasive o a elevato impatto, ma che necessitano di assistenza sistematica e di interventi riabilitativi volti al recupero pieno delle residue facoltà fisiche e psicologiche.
In questo settore, un'importante novità contenuta nel PSA è l'idea di realizzare alcuni posti letto di "ospedale di comunità", altrimenti conosciuto come "country hospital", per casi in cui la gestione del paziente può essere affidata agli infermieri col supporto diretto dei medici di medicina generale. Per quanto attiene alle attività di palliazione, si propone un consolidamento dell'Hospice, che potrà ospitare, oltre a malati oncologici, anche altre persone affette da altre patologie cronico degenerative che necessitino del tipo di assistenza offerto da questa struttura.
 
Contemporaneamente sarà attivato un Day Hospice, finalizzato al sostegno delle fasi assistenziali con svolgimento diurno e rientro a domicilio a fine giornata.

Altra grande novità ed investimento strategico a Castel San Pietro è la realizzazione della Casa della Salute,  sede di accesso e di erogazione dei servizi sanitari, di quelli sociosanitari e socio assistenziali rivolti alla popolazione afferente al territorio di pertinenza del rispettivo nucleo delle cure primarie. Medici e pediatri di famiglia troveranno qui la loro sede, in integrazione con infermieri territoriali, operatori di neuropsichiatria infantile e salute mentale adulti, della sanità pubblica, del consultorio familiare e della pediatria di comunità, ma anche con una vasta gamma di specialisti ambulatoriali. La Casa della Salute si pone infatti l'obiettivo di essere un punto di riferimento certo per i cittadini, a cui rivolgersi per trovare una risposta ai loro problemi di salute, e a tal fine deve strutturarsi come un sistema integrato di servizi che si prende cura delle persone fin dal momento dell'accesso, attraverso l'accoglienza dei cittadini, la collaborazione tra i professionisti e la valorizzazione delle competenze.

Strutturalmente la Casa della Salute costituisce anche il maggior investimento dell'Azienda sull'area di Castel San Pietro Terme. In tre stralci successivi di lavori, infatti, sarà completamente ristrutturato l'intero piano primo dell'edificio di Viale Oriani, per una superficie di oltre 1500 mq e per un costo complessivo stimato di oltre due milioni di euro.
 

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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