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Il Teatro per parlare di salute mentale alla città.

una scena dello spettacolo teatrale "Ho visto un bel mondo"
una scena dello spettacolo teatrale "Ho visto un bel mondo"

Il 2 e 3 giugno ad Imola "A piedi nudi nel buio" e "Ho visto un bel mondo"

Imola in Musica accoglie anche il Teatro con due spettacoli gratuiti che saranno messi in scena il 2 e 3 giugno prossimi e a cui è invitata tutta la cittadinanza.

Martedì 2, alle 21, "A piedi nudi nel buio", a cura di Samanta Sonsini, sarà rappresentato al Teatro Lolli  (Via Caterina Sforza, 3), mentre mercoledì 3, sempre alle 21 sarà la volta di "Ho visto un bel mondo", a cura di Enrico Vagnini, che si terrà a Palazzo Tozzoni (Via Garibaldi, Imola).

"Abbiamo ormai da tempo constatato che il teatro attraverso l'azione creativa, permette a tutte le persone di esprimere se stesse e le proprie emozioni, favorendo esperienze di rapporto con gli altri e con se stessi - spiega il dr. Ennio Sergio psicologo referente del Progetto Regionale teatro e Salute Mentale per il Dipartimento di Salute Mentale dell'Ausl di Imola - In questo senso il teatro è una grande palestra di vita che, con progetti sempre più ampi e diversificati, favorisce percorsi di autonomia e di inclusione sociale dove l'esistenza, quella più fragile diviene asse portante, valore prezioso che invita tutti a riflettere ".

Parole confermate dal dossier "Teatralmente: una valutazione d'esito applicata al Progetto regionale Teatro e salute mentale" che racconta dei risultati delle esperienze teatrali realizzate negli ultimi 10 anni dai DSM della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con le associazioni impegnate nel campo della salute mentale e della pratica dei diritti.


 
una scena dello spettacolo teatrale "Ho visto un bel mondo"
una scena dello spettacolo teatrale "Ho visto un bel mondo"

Dal dossier emergono risultati molto confortanti - continua il dr. Sergio - che danno ragione dell'impegno umano e finanziario profuso in questi anni. Vi si legge infatti che il teatro è in grado di incidere sulla percezione della sofferenza mentale, sul potenziamento delle reti di sostegno, sul coinvolgimento della cittadinanza e dei familiari dei pazienti e che, in sintesi, l'esercizio di cultura e la realizzazione di prodotti artistici diretti a un pubblico esterno ai Servizi di salute mentale possono contribuire a migliorare il benessere individuale e sociale".

Risultati di grande valore che a Imola sono stati raggiunti grazie alla forte attenzione che l'associazione E pas e temp ed il Dipartimento di Salute mentale di Imola hanno dedicato al progetto. Le esperienze teatrali imolesi hanno infatti raggiunto livelli qualitativi importanti, ed attualmente si muovono con pari dignità nell'ambito dell'offerta culturale presente sul territorio, facendosi portatrici di un forte spirito innovativo, che aiuta a ripensare e riflettere su cosa significa fare teatro oggi.

 
foto Ennio Sergio con gli stagisti del liceo
foto Ennio Sergio con gli stagisti del liceo

Accanto a queste iniziative, nella mattinata di mercoledì 3 giugno, sarà presentato al Liceo delle Scienze Umane il video dal titolo "Empatia", frutto di un laboratorio teatrale realizzato ancora una volta da Enrico Vagnini, che ha coinvolto 8 studenti dello stesso Liceo, con l'intento di raccontare, su un piano emozionale, l'esperienza di stage dei ragazzi al Dipartimento di Salute Mentale.

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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