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PROGRAMMA 6 - SETTING AMBITO SANITARIO

Introduzione alla progettazione

Il Programma 6 "Setting ambito sanitario" del Piano Regionale della Prevenzione 2015- 2018 (PRP), che raccoglie 8 obiettivi riguardanti il MO1 e 4 obiettivi riguardanti il MO9 del Piano Nazionale della Prevenzione, vede lo sviluppo di due linee di lavoro, la prima rivolta alla comunità in generale ed a target di popolazione individuati (es. soggetti fragili, polipatologici, bambini) al fine di promuovere interventi che diffondano corretti stili di vita ovvero contrastino i 4 fattori di rischio di "Guadagnare salute" (fumo, alcol, sedentarietà, e alimentazione non corretta), la seconda rivolta agli operatori sanitari per contribuire a potenziare l'empowerment dei cittadini attraverso la promozione di atteggiamenti protettivi per la salute, come ad esempio l'adesione agli screening od alle campagne vaccinali oppure l'attenzione verso il consumo di antibiotici.

La pianificazione dello sviluppo dei 12 progetti che costituiscono il Programma 6 "Setting ambito sanitario" presso l'AUSL di Imola è stata strutturata con l'iniziale individuazione, nell'autunno del 2015, del referente di setting e dei referenti di progetto e la formalizzazione del gruppo di lavoro. E' stato effettuato un incontro collegiale in cui sono stati condivisi gli obiettivi, gli strumenti e la metodologia per lo sviluppo dei singoli progetti. Nel contempo i referenti di setting e di progetto regionali hanno supportato lo sviluppo locale attraverso l'istituzione e l'avvio del tavolo di lavoro regionale.

In questa fase iniziale i 12 progetti che costituiscono i Programma 6 "Setting ambito sanitario" del "Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018" presentano, nell'AUSL di Imola, diversi stadi di sviluppo, gli obiettivi regionali sono pertanto stati declinati ed adattati alla realtà locale e come tali rappresentati sinteticamente nelle schede PLA allegate.

Il Progetto 6.1 "Progetto di fattibilità per un programma di medicina proattiva in popolazione di età 45-60 anni in condizioni di rischio aumentato per MCNT" vedrà il suo sviluppo nel contesto della progettazione regionale del progetto pilota.

Il Progetto 6.2 "La lettura integrata del rischio cardiovascolare nelle Case della Salute" avviato nel corso del 2014 presso la Casa della Salute di Castel San Pietro con la chiamata attiva della popolazione target relativa a quattro Medici di Medicina Generale per un totale di 90 soggetti, vedrà l'estensione del progetto agli altri MMG afferenti allo stesso Nucleo di Cure Primarie e il coinvolgimento anche ai medici afferenti alla Casa della Salute di Medicina.

Il Progetto 6.3 "Organizzare e realizzare interventi di iniziativa per cittadini identificati come "fragili"; vedrà l'AUSL di Imola tra le aziende sperimentatrici del nuovo progetto regionale sul tema, che presenterà un impianto ed un supporto metodologico diverso da quello declinato nel PRP.

Il Progetto 6.4 "Organizzare e realizzare interventi di medicina di iniziativa per adulti con Diabete Mellito" si svilupperà alla luce dei contenuti della revisione delle linee guida sul diabete mellito di tipo II e delle nuove linee guida sul piede diabetico da parte della Regione Emilia-Romagna, in via di imminente pubblicazione.
Il Progetto 6.5 "Interventi opportunistici con strumenti efficaci per incrementare il consiglio dei sanitari su stili di vita salutari", diversamente da altre Aziende della RER sperimentatrici della metodologia del Prof. Di Clemente, prevederà la rendicontazione di esperienze locali avviate già dallo scorso anno sul tema degli approcci motivazionali per i quali verranno effettuati ulteriori eventi formativi di approfondimento e verrà individuato un adeguato livello di applicazione nel contesto degli interventi di medicina proattiva già strutturati in Azienda (pazienti cronici, lettura integrata del rischio cardiovascolare) nell'ambito delle Case della Salute e dei Nuclei di Cure Primarie e nel contesto del Centro di Salute Mentale adulti. Questo progetto trova opportuna connessione con il progetto 4.1 "Esercizio fisico e attività sportiva nella popolazione affetta da disabilità".

Il progetto 6.6 "Prevenzione e presa in carico del bambino con condizioni croniche" offre a livello locale l'opportunità di mettere in campo, anche per l'infanzia, quanto promosso per l'adulto in termini di promozione di corretti stili di vita ed in particolare per l'esercizio fisico (vedi il progetto 6.7).

Il progetto 6.7 "Sviluppare programmi per promuovere e diffondere la pratica dell'esercizio fisico, anche attraverso la prescrizione, nelle persone con patologie croniche" offre la possibilità di consolidare quanto già promosso in Azienda in termini di AFA ed EFA nell'ambito della progettualità "Guadagnare salute". Verranno individuati i setting di applicazione nel contesto degli interventi di medicina proattiva già strutturati in Azienda nell'ambito delle Case della Salute e dei Nuclei di Cure Primarie. Questo progetto trova opportuna connessione con il progetto 4.1 "Esercizio fisico e attività sportiva nella popolazione affetta da disabilità" per ciò che concerne la formazione sul tema rivolta ai medici di assistenza primaria.

Il progetto 6.8 "Identificare precocemente le donne a rischio eredo-familiare per tumore della mammella (e dell'ovaio) e monitorarne l'andamento" trova l'attività già a pieno regime sin dal 2012, si procederà pertanto al costante monitoraggio degli indicatori di processo e di esito individuati e condivisi a livello regionale.

Il progetto 6.9 "Anticipare le diagnosi e ridurre la trasmissione di HIV e TB" coinvolgerà gli operatori nell'ampliamento dell'offerta del test tra le categorie a rischio e nelle iniziative di formazione pianificate.

Il progetto 6.10 "Promozione dell'adesione consapevole ai programmi vaccinali in specifici gruppi a rischio e monitoraggio dell'attività" prevede, tra le varie attività definite, lo sviluppo della buona pratica di consigliare la vaccinazione alla dimissione attraverso l'introduzione nella lettera di dimissione ospedaliera del relativo campo obbligatorio.

Il progetto 6.11 "Monitoraggio dei consumi di antibiotici e campagne informative per l'uso appropriato di questi farmaci in ambito umano e veterinario" promuove oltre il monitoraggio dei dati di consumo degli antibiotici in ambito ospedaliero e territoriale, anche altre azioni già messe in campo negli scorsi anni come le campagne informative di popolazione per aumentare la consapevolezza nell'uso degli antibiotici.

Il progetto 6.12 "Sistemi di sorveglianza e controllo delle infezioni correlate all'assistenza" comprende attività già a regime sia per il contesto ospedaliero che per quello territoriale.

Nel Programma 6 "Setting ambito sanitario" la metodologia EqIA (Equality Impact Assessment) verrà applicata per la valutazione preliminare del progetto sul 6.4 sulla presa in carico dei pazienti adulti con diabete mellito di tipo II e del progetto 6.6 di presa in carico del bambino con patologie croniche, con particolare riferimento della gestione integrata dell'obesità infantile ai sensi della DGR 780/2013.

 
Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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