

Storie e le opinioni dei ristoratori che hanno scelto di aderire a GINS FOOD. Condividono le loro esperienze, benefici e, per i più creativi, una ricetta sana e gustosa da provare!

Inizia così il nostro viaggio alla scoperta dei protagonisti di GINS Food, la nuova rubrica dedicata ai locali del territorio che hanno scelto di promuovere un’alimentazione più consapevole e sostenibile. Il primo ospite che accogliamo è “Pasta di Anna”, realtà imolese guidata da Annalisa Fini e dal suo team affiatato.
Il locale è conosciuto per i primi piatti freschi e le ricette della tradizione, ma negli ultimi anni ha ampliato la propria proposta con un menù più versatile e contemporaneo. Tra le novità spicca la Poke-bowl, reinterpretata con ironia e identità inconfondibile come “POKE SOLFE”. Un piatto che affonda le sue radici nella cucina dei pescatori hawaiani — dove “poke” significa letteralmente “tagliato a cubetti” — e che oggi permette infinite combinazioni di ingredienti.
Da qui prende avvio la nostra intervista, in cui “Pasta di Anna” racconta le motivazioni che l’hanno portata ad aderire al progetto GINS Food e gli ingredienti che, grazie a questa collaborazione, vengono valorizzati in modo particolare.

Siamo “ Pasta di Anna”, un locale con un team affiatato guidato da me, Annalisa Fini.
Il nostro punto di forza sono i primi piatti freschi e le proposte della tradizione, ma negli ultimi anni abbiamo scelto di ampliare l’offerta con un menù più versatile e contemporaneo che vede protagonista la Poke-bowlche abbiamo ribattezzato con un tocco di ironia in “POKE SOLFE”. Per chi non lo sapesse, poke significa “tagliato a cubetti” e nasce come piatto dei pescatori hawaiani, che univano il pesce appena pescato a ingredienti semplici in una ciotola. Oggi il poke si è evoluto e le combinazioni di ingredienti sono estremamente varie.
Perché avete aderito al progetto GINS Food?
Perché crediamo sia importante rispondere alla crescente richiesta dei clienti che desiderano prendersi cura della propria salute anche durante la pausa pranzo.
C’è un ingrediente che valorizzate maggiormente grazie a GINS Food?
Sì, diamo risalto ai legumi come fonte proteica vegetale e favoriamo l’aggiunta di erbe aromatiche e spezie liberamente da parte del cliente. Inoltre, utilizziamo un prodotto di pregio che è il Parmigiano Reggiano 36 mesi di un caseificio locale.

Qual è la vostra fonte di ispirazione per creare una poke bowl bilanciata?
Al momento non proponiamo poke bowl predefinite: preferiamo lasciare al cliente la libertà di creare la propria ciotola, scegliendo dimensione, ingredienti e condimenti, sempre a un prezzo accessibile. Sono disponibili indicazioni utili per comporre una bowl equilibrata e non manchiamo di consigliare abbinamenti interessanti.
Alimentazione sana è anche sostenibilità: come confezionate le poke bowl?
Evitiamo l’uso della plastica e incoraggiamo il consumo nel locale con piatti e posate “vere”. Quando il cliente richiede l’asporto, utilizziamo esclusivamente ciotole compostabili, così da ridurre l’impatto ambientale senza compromettere la qualità del servizio.
Raccontaci la bowl della foto qui accanto
La bowl ritratta nella foto aveva una base di riso, cavolo cappuccio viola tagliato a listarelle, zucchine marinate alla menta, un carciofino sott’olio, legumi cannellini al vapore, qualche crostino di pane e una spolverata di curcuma. Un mix semplice ma ricco di colori, sapori e nutrienti in particolare


