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Governo della ricerca e innovazione

L'attività di ricerca e innovazione costituisce condizione essenziale per lo sviluppo ed il miglioramento continuo della qualità dei servizi sanitari, in quanto permette da un lato di porre il servizio sanitario in grado di accogliere, in modo tempestivo, efficace e compatibile con il proprio contesto clinico-organizzativo, le innovazioni che la ricerca propone e dall'altro, di orientarne, laddove possibile, le applicazioni verso i bisogni assistenziali prioritari.
La definizione delle attività qualificabili come "ricerca" riconosce due diverse tipologie di attività:

 
  1. quelle aventi come scopo principale l'acquisizione, su specifici fenomeni oggetto di indagine, di conoscenze generalizzabili rivolte alla comunità scientifica;
  2. quelle (talvolta definite come attività di valutazione) aventi come finalità primaria l'acquisizione di conoscenze destinate a contribuire al miglioramento delle capacità di governo dei problemi assistenziali in uno specifico contesto.
 

Entrambe le tipologie devono poter essere realizzate secondo modalità che ne garantiscano la attendibilità (e quindi mediante procedure esplicite e standardizzate, funzionali a garantirne la riproducibilità e altri elementi di validità tecnico-scientifica).

 

Ultimo aggiornamento pagina:
12 Aprile 2019
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